Le Pagelle Brillanti: Roberto Bolle il migliore

pagelle brillanti insigne

© “INSIGNE” – FOTO MOSCA

NAPOLI-BOLOGNA: LE PAGELLE BRILLANTI

OSPINA SV.

Se il punto più alto della sua partita è un urlo “lasciaaaaa” su un’uscita alta, seguito da un lancio per Lozano, beh, allora stiamo di fronte alla più grande frode del calcio italiano, quella di dare lo stipendio ad uno che nemmeno i guanti si sporca. Vai Luca Abete, indaga.  

DI LORENZO 7

Iniziare una partita con un tunnel a metà campo è come trovare “Hai Vinto” nel primo Kinder Bueno acquistato. Gio Di Lo non ha bisogno di riposare, in miniera non farebbe nemmeno la pausa pranzo. Nella ripresa sfiora pure il gol contro i ragazzi di Gianni Morandi.  

RRAHMANI 7

Si attacca addosso all’attaccante avversario peggio di mia figlia quando mi chiede l’ennesimo Pop It a forma di tirannosauro perché non ce l’ha. Rende facile il difficile, sempre preciso quando deve impostare. Lo ripeterò all’infinito, con Gattuso oggi avrebbe giocato, in prestito, il derby del Sud Crotone-Benevento con una delle due squadre.  

KOULIBALY 7

Ad un comandante non puoi chiedergli di andare a fare il vigile urbano all’ingresso del Cinema Med a Fuorigrotta, si annoierebbe. Così, senza Arnautovic, si limita al minimo. Si guadagna il 7 quando a centrocampo, per fermare un contropiede, si inventa un’acrobazia che non si vedeva dai tempi di Tekken 3 quando sbloccavi il personaggio Doctor.  

MARIO RUI 7,5

E come disse Totò a Peppino “eh si, abbondiamo”. Il portoghese quando il Napoli deve difendere si sente come un gobbo in Champions, non proprio a suo agio. Ma quando il Napoli gioca solo in una metà campo, vedi stasera, allora sembra Panariello che imita Renato Zero, lo fa benissimo. Tocca centinaia di palloni, si diverte a suon di colpi di tacco, calcia in porta, regala assist e fa pure le diagonali di 50 metri. Vai Marittié, abbondiamo!  

ANGUISSA 6,5

Dopo un tiro a giro alla Lorenzinho e un giallo alla Bakayoko, si limita un pochino. Classico del marito che viene sgamato dalla moglie su WhatsApp e per fare il cane di pecora, si cancella da Facebook. Non rischia il doppio giallo perché sa che a Salerno contro Di Tacchio e Schiavone abbiamo bisogno di lui. E proprio alla Di Tacchio, nella ripresa, prende la traversa da metà campo. Viene sostituito, standing ovation e Fedele prende il primo volo per le isole Anguilla.  

FABIAN RUIZ 8

Un’altra categoria, un po’ come vedere Ballando con le Stelle, prima Albano, poi Memo Remigi e si presenta Fabian Roberto Bolle. Segna un gol alla sua maniera, da fuori area. Nessuno come lui in Europa dal 2018 ad oggi. Poi gioca no look, recupera palla, la fa girare, serve assist, fa la giravolta, un triplo salto carpiato e anche la spaccata come Lisa Fusco. Il migliore, con la perla di correggere Ugolini sui suoi gol stagionali.  

LOZANO 6

Mette lo zampino sul gol quando ruba un pallone con la scaltrezza di un borseggiatore sull’R2. Però non appare in grandissima giornata, un po’ come le donne al terzo giorno di ciclo. Preme triangolo e non la X su un passaggio semplice nel primo tempo e la palla va fuori. Nel secondo decide di giocare così largo, che si mette a fare 1,2,3 stella con i raccattapalle sulla pista d’atletica.  

ELMAS 6

Gioca titolare solo perché Zielinski teneva la festa di Halloween e non ce la faceva per le 20.45. Anche lui, come il messicano, partecipa al gol del vantaggio, ma dargli dei meriti sull’uno a zero sarebbe come dire che l’Oscar di Benigni fu merito della moglie. Prova qualche imbucata e qualche conclusione, ma senza incidere. Anzi butta nella toilette una bella ripartenza 4 contro 3. 

INSIGNE 7

Ci sono due categorie di tifosi, quelli che hanno esclamato “ora lo sbaglia” e quelli che mentono. Lorenzone da Frattamaggiore, prima sbaglia uno scavetto alla Maxime Lopez (ciao Nedved) e poi calcia male due tiri a giro. Però dal dischetto (il primo è merito di un suo grande assist di esterno destro), pur non calciando da manuale, fa 2 su 2 portando la percentuale stagionale sopra il 50%. E chi parla di rigori inesistenti, inizia ad avere paura di noi. Ma tanta paura.  

OSIMHEN 7

Ma vedi un pò tu se questo Osimhen deve essere marcato da Medel, che al massimo in vita sua ha marcato il cartellino quando entrava ad Appiano Gentile. Victor é come il bollettino quotidiano di De Luca, mette ansia. E senza lanciafiamme si guadagna due rigori, mette Insigne davanti al portiere, sfiora gol di piede e di testa. Non vorrei essere nei panni di Belec domenica.  

ZIELINSKI 6

Entra con la speranza, di tutta Napoli, di trovare un gol che possa sbloccarlo. Un pó come un 30enne alle prese con la verginità. Non segna, ma qualche finta alla sua maniera la fa vedere. A Salerno innalzerá il tasso di bellezza, ultimamente in calo dopo l’arrivo di Frank Ribery. Si scherza eh, il francese lo amo.  

POLITANO 6

Quando entra Lozano non ha bisogno di uscire dal campo, già stava sotto i distinti a furia di giocare largo. Matteo il meglio l’aveva dato nei suoi inseguimenti ad Insigne per prenderlo ironicamente a schiaffi dopo ogni rigore. Pochi spunti ma anche nessun errore.  

MERTENS 10

Non sono impazzito, il voto non è per la partita. In 15 minuti è difficile lasciare il segno, quest’anno in Italia solo Kean contro il Napoli ci riuscì. Dieci pieno perché fa sapere al mondo che nascerà un Ciro baby. Nascerà a Napoli. Che storia romantica. Dries e la moglie saranno in 3 a marzo. E noi ci auguriamo che ci sarà un 3 anche a maggio… 

DEMME 6

Diego avrà fatto un fioretto, taglierà i capelli alla prima partita sbagliata da Zambo Anguissa. Ecco perché quando è entrato, qualcuno l’ha scambiato per Ninetto Davoli. Pochi minuti, per non perdere il ritmo partita. Anche se il Bologna andava più piano di Mario Cipollini in salita.  

GHOULAM 6

Oplá, chi si rivede. Faouzi è come quell’amico che ha vinto la borsa di studio Erasmus, lo becchi ad una festa e poi per 6 mesi non lo vedi più perché sta a Cork o Terragona. Non si fa male solo perché la partita ha preso il ritmo di una televendita di Mastrota. In ogni caso, bentornato all’algerino.  

SPALLETTI 7,5

Accolto a Napoli come un Agostinelli qualsiasi, sta portando l’azzurro in un paradiso chiamato primo posto. E lo sta facendo giocando a calcio, non come Angiolini’s ex boy che fa anticalcio. Dalla tribuna si sentiva più lui che quello che vendeva i borghetti. Ha vinto anche la scommessa del prossimo rigore chi lo calcia. Allora mi rivolgo a lui: “Spallettone, guarda come te lo dico, noi qua stiamo facendo dei viaggi mentali pazzeschi su questa squadra. Stai rischiando di far portare tutti i bambini dal barbiere per tagliare la cresta di Hamsik e fare spazio alla pelata con pizzetto di Spalletti. Continua così e Certosa di San Martino diventerà la Certaldo di San Luciano”.

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