Calcio

Il tackle argentino: quando un contrasto racconta l’anima di una squadra

L'Argentina ha perso meritatamente la finale, ma ha lasciato un'altra lezione di calcio. Non tecnica, bensì culturale. Perché nei suoi tackle, duri, precisi e disperati, continua a vivere un'idea di squadra in cui il sacrificio individuale diventa il linguaggio più autentico del collettivo. Il pallone si recupera. L'identità si difende. Anche da sconfitti.

Napoli e l’Argentina, parenti prima di Maradona

I botti esplosi dopo la vittoria sull’Inghilterra e la folla metà napoletana e metà argentina ai Quartieri Spagnoli raccontano qualcosa di più profondo del tifo. Diego non ha creato questo legame: gli ha dato un volto, un nome e una maglia.

Tuchel è antipatico, ma sta desinglesizzando l’Inghilterra

Il tecnico tedesco sta cambiando l’approccio competitivo di una nazionale che ha spesso confuso il prestigio del proprio calcio con la capacità di vincere. Dopo decenni trascorsi a forare davanti al cartello dell’“ultimo chilometro”, l’Inghilterra di Tuchel prova finalmente a separare la propria immagine dalle proprie prestazioni. È il classico errore delle organizzazioni dominanti: confondere la forza dell’ecosistema con la competitività dell’impresa.

Caprile, il senno di poi e il processo alle intenzioni

Indagini e perquisizioni non sono sentenze: il caso Caprile va letto nei contratti, nei valori di mercato e nei bilanci, non nel processo sommario del tifo. Trenta milioni di perdite pesano, ma non bastano da soli a trasformare una crisi gestionale in bancarotta fraudolenta.

Saleem Kgader al-Ashqar

Il portiere che non tornò a casa: la storia di Saleem Khader al-Ashqar

Saleem Khader al-Ashqar: un portiere che ha parato tutto tranne il proiettile che lo aspettava. Suo figlio nascerà orfano di un padre che i pali li difendeva ancora, mentre il mondo guardava i rigori di un altro Mondiale.

Bari abbraccia il suo Zar

Bari abbraccia il suo Zar Igor Protti

L’ultimo saluto del San Nicola a Igor Protti, simbolo eterno di passione, appartenenza e amore biancorosso.

Nelson Mandela durante una cerimonia calcistica internazionale, simbolo del Sudafrica e della rinascita dello sport dopo l'Apartheid.

Sudafrica 1996, la Coppa d’Africa di Mandela che cambiò la storia del calcio

Nelle sue Insolite Coordinate, Luigi Guelpa torna al Sudafrica del 1996, quando una Coppa d'Africa e la presenza di Nelson Mandela trasformarono una vittoria calcistica nel simbolo della rinascita di un'intera nazione.

Il primo agosto non è una leggenda. È una memoria che arriva da più lontano

Avevo scritto che il Napoli non è nato il 1° agosto 1926. Lo confermo. Ma questo non significa che quel “primo agosto” sia un’invenzione. E forse Cristian Vollaro, autore della canzone diventata l’inno dei tifosi, quella storia l’aveva studiata davvero

Guevara Mora, il portiere che provò a parare una guerra ai mondiali del 1982.

Nelle Insolite coordinate, Luigi Guelpa rilegge uno dei risultati più umilianti della storia dei Mondiali, il 10-1 inflitto dall’Ungheria a El Salvador nel 1982, e ne scopre il volto più umano. Dietro i dieci gol subiti da Luis Guevara Mora non c’era soltanto una squadra inferiore, ma un Paese lacerato da violenze, paura e guerra civile. Perché a volte il calcio non racconta una partita: racconta una nazione che cerca disperatamente di restare in piedi.

Le due regole che separano Conte da Allegri

Sul miglioramento continuo e sulla cultura della vittoria i due tecnici parlano quasi la stessa lingua. Ma quando si tratta di come ottenere prestazioni elevate e mantenerle nel tempo emergono due filosofie manageriali opposte: per Conte la crescita nasce dalla tensione permanente, per Allegri dall'equilibrio tra pressione e recupero.