Palmeiras e Flamengo si (ri)giocano la gloria eterna nella finale Libertadores

Palmeiras e Flamengo si (ri)giocano la gloria eterna nella finale Libertadores

Se in Europa s’è imposto il dominio inglese, portandoci ad ammirare finali di Champions ed Europa League (anche nello stesso anno) in perfetto stile British, in Sudamerica la storia non è poi così diversa: quest’anno, infatti, e già da qualche anno, le squadre brasiliane dominano il loro continente. I motivi di questa supremazia sono pressoché simili all’egemonia inglese; sono le più forti economicamente, sono ben organizzate e gestite, in più, sono -seppur in modo diverso- veri e propri territori di calcio. Ciò che differenzia le due realtà sta in un fattore dallo squisito sapore latino, ovvero l’attaccamento viscerale da parte dei calciatori alla propria terra, che spesso li richiama a giocare nella squadra in cui sono cresciuti. Difatti, non di rado assistiamo al ritorno di grandi campioni del panorama europeo, i quali riescono a creare un perfetto mix con i giovani talenti.

Se scarsi dieci giorni fa abbiamo assistito alla finale tutta brasiliana di Copa Sudamericana tra Athletico Paranaense e Bragantino, con la vittoria per uno a zero da parte dei Furacão, oggi va in scena la finale di Copa Libertadores. La sfida è di nuovo tutta verdeoro, ma stavolta in palio c’è la Gloria Eterna. A contendersela, la vincitrice dello scorso anno, il Palmeiras, contro la vincitrice di due anni fa, il Flamengo. Sarà la quinta sfida in assoluto tra club della stessa nazione, la quarta tra due brasiliane. Un club Paulista contro un Club Carioca, due Libertadores a testa in bacheca, novanta minuti per (ri)entrare nella storia.

FERREIRA E PORTALUPPI, DUE ALLENATORI VINCENTI

Una vittoria da parte dei Verdao, il Palmeiras, rappresenterebbe un evento storico, non tanto perché significherebbe “double”, come per il Boca Juniors del biennio 2000-20001, ma perché l’allenatore portoghese, Abel Ferreira, potrebbe diventare il primo allenatore europeo della storia ad alzare per ben due volte la Libertadores al cielo. Dall’altra parte il Mengao, uno dei soprannomi attribuito dai tifosi del Flamengo, allenato da Renato Gaucho Portaluppi; anche l’ex calciatore della Roma sa bene come si vince la competizione. Egli infatti può vantare nella propria bacheca il successo del 2017 con il Gremio. L’ossatura della squadra attuale, tra l’altro, è la stessa che ha sconfitto nel 2019 i “Milionarios”.

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