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Le Pagelle Brillanti: Lobotka Amazon, Elmas Arisa e Rrahmani Mastrota

rrahmani ibrahimovic

© “RRAHMANI” – FOTO MOSCA

OSPINA 6
Più affidabile di un minimarket di un cingalese all’una di notte, sulle uscite alte. Attento sul tiro di Ibra sul primo palo, ma non poteva subire gol. Si prende il 90% dei miei insulti serali quando la mette sul centrocampista centrale anziché lanciare fuori San Siro, con loro in pressione.

MALCUIT 7
Qualche settimana non l’avremmo chiamato nemmeno per una partita di addio al celibato. Al Meazza ancora titolare, mettendo in mostra alcune diagonali interessanti e scendendo su e giù sulla fascia come facevano coloro che avevano un cane durante il primo lockdown. Altre due partite così e mi pettino come lui.

RRAHMANI 8
Viene beffato una volta da Ibra, di testa, come fece lo scorso anno. Ma stavolta la partita si è giocata pochi giorni dopo il sangue sciolto a S.Gennaro. Gestisce la difesa con la stessa personalità di Giorgio Mastrota con le pentole. Prende gomitate da Kessie ed Ibra deve solo spingerlo come si faceva alle scuole medie col “soggetto” della classe che non ti passava il compito. Nel finale salva un gol. Un muro.

JUAN JESUS 8
Chi andrà in chiesa a confessarsi durante le festività natalizie, aggiunga anche un atto di dolore per i pregiudizi di inizio anno verso JJ. Partita spaventosa, fa il cazzo che gli pare quando decide di andare in anticipo. Ed esce palla al piede come se stesse passeggiando per Via Caracciolo. Mai una distrazione. Grazie Kostas.

DI LORENZO 7
Mettere il miglior terzino destro del campionato sulla sinistra é come se prendi Alberto Angela e gli fai fare un documentario sui Barbapapá. Messias prima del match era una sorta di Corso Malta alle 9 del mattino, ma l’azzurro lo fa diventare Via Toledo a mezzanotte. Prende un giallo e cerca di non intervenire di istinto.

DEMME 6
A Natale siamo tutti più buoni, soprattutto quando si vince. E quindi sufficienza per tutti, anche per Diego, impacciato come De Laurentiis con la pizza napoletana. Da salvare un paio di verticalizzazioni su Lozano, ma soffre più di un vegano davanti ad un doppio cheeseburger.

ANGUISSA 6,5
Zambo Anguissa è un pó come i nonni, pure in vecchiaia, con la cataratta e le stampelle, devono sempre esserci. Perché ha il fisico per prendersi le tarantelle in mezzo al campo e per saltare sulle palle alte. Aveva incontrato e vinto la sfida in nazionale contro Kessie. Stavolta il mediano del Milan riesce ad avere la meglio con il gol del pareggio. Sei su scherzi a parte, annullato.

LOZANO 6
Quando scopre che manca Theo Hernandez si comporta come facevo io al liceo quando ci dicevano che “Storia” all’ultima ora non sarebbe venuto. Spesso nel vivo del gioco, partecipa all’azione che porta al corner vincente, nella ripresa manda anche Petagna in porta. Ma la sensazione è che con 4,5 milioni di ingaggio, uno che sappia calciare in porta senza cadere come un ubriaco fradicio, si possa trovare in giro per il mondo.

ZIELINSKI 7,5
Batte (benissimo) l’angolo del gol vittoria. Poi, sarà la fascia sul braccio da capitano, ma dimostra grandissima maturità in fase di non possesso rubando tanti palloni ai rossoneri. Peccato solo per l’eccesso di “fanatismo da play station” quando cerca un tunnel in 3 contro 1 a ridosso dell’area. Sta chiudendo il 2021 con 12 gol su azione. Nessuno come lui in Europa. Nemmeno Bernardeschi e Arthur.

ELMAS 7,5
Quel gol di testa, da vero scugnizzo, ci riporta a 4 punti dalla vetta. Ma non si limita a questo. Manda Florenzi un paio di volte al bar, senza nemmeno riconoscergli una mancia. E quando decide di giocarla di prima, il risultato è lo stesso di Arisa a Ballando con le Stelle. Vincente. Alla faccia di chi lo criticava, come me.

PETAGNA 6,5
Secondo i dati Auditel, molti napoletani sono usciti a fare i regali di Natale anziché vedere la partita, quando hanno saputo della sua titolarità. Invece fa salire la squadra ogni volta che tocca palla. Peccato soltanto che si mangia un gol dal limite, calciando alla Hysaj e uno da dentro l’area, addormentandosi alla Michu. Ma fa a botte come se fosse a Jersey Shore.

LOBOTKA 7.5
Mezz’ora di grandissimo spessore. Prende le chiavi del centrocampo e inizia a smistare pallone su pallone con velocità e precisione. Meglio di un corriere Amazon durante il Black Friday. Non lo confesserá mai, ma la sua prestazione è figlia dell’incontro avuto col sottoscritto a Via dei Mille venerdì. Altro che motivatore di Bonucci.

POLITANO 6
Gli studiosi stanno concentrando le loro energie sulla variante Politon, altro che Omicron. Il Covid l’ha distrutto. Un solo spunto, quando parte alla Marcell Jacobs e scivola su una banana immaginaria alla Massimo Boldos.

OUNAS 6
Appena prende palla prova a scappare, manco stesse subendo una rapina. Non ci riesce. Nel finale, appena viene superato, commette fallo, manco avesse beccato il ladro tra le mani.

MERTENS 6
Off topic. Il suo senza voto nelle fila del mio avversario al Fantacalcio, mi ha fatto guadagnare 3 punti. W Ciro. Detto ciò, pochi minuti per tenere impegnata la difesa rossonera.

GHOULAM SV
La vera umiliazione per il Milan non è stata la sconfitta e nemmeno aver perso contro un Napoli rimaneggiato, bensì aver perso con Ghoulam in mezzo al campo. Lento come Eric Clapton con la chitarra, stava facendo autogol di testa e nel finale viene salvato dal Var. Ma abbiamo vinto, quindi grande Faouzi.

SPALLETTI 8
Con lui in panchina si torna alla vittoria. E non è un caso. Deve preparare una torta stellata con i prodotti del discount MD. E ci riesce benissimo, vincendo sul campo della seconda in classifica. Malcuit è risorto con lui, Lobotka non ne parliamo. E la scelta Petagna si dimostra vincente. Sono pronto a farmi il suo pizzetto su ogni parte del mio corpo dove ci sia un minimo di peluria se… vinciamo con lo Spezia, che avete capito?

MASSA 8
Fa un solo errore, quando nel primo tempo non concede angolo al Napoli sulla conclusione ravvicinata di Anguissa, deviata. Per il resto, perfetto. Compreso il gol annullato. E chi dice il contrario o si legga il regolamento o prenda Gaviscon, come detto ieri. Massa di tifosi arrabbiati.

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