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Calcio a go-go, Ferragosto in campo

Calcio a go-go, Ferragosto in campo

© “SERIE A” – FOTO MOSCA

Il time out nel basket, nel volley, nel waterpolo e in forma impropria nel tennis, sono manna del cielo per gli atleti di sport che come il calcio e per certi aspetti più del calcio danno fondo al potenziale di energia fisica e mentale. Nei minuti di sosta i polmoni dei giocatori azzerano la respirazione accelerata, asciugano il sudore e ricevono dagli allenatori indicazioni preziose per conservare il vantaggio o recuperare punteggi negativi. Le soste, in stagioni che le variazioni climatiche rendono sempre più calde e il sistema calcio, per sue esigenze di ‘cassa’ è avaro di intervalli al punto di programmare in controtendenza campionati nazionali, coppe, tornei europei e mondiali nei mesi dell’afa.

Al Ferragosto, lo racconta la storia climatica della Terra, si attribuisce per evidenti ragioni di termometro l’attributo di giorno record del solleone. Bene, anzi male, le ragioni del calcio business fissano il via al campionato italiano 2022/2023 alla vigilia proprio di Ferragosto, il 14. Per alcune squadre la partenza avverrà il 13, in obbedienza alla logica degli incontri spalmati su più giorni, come pretende e ottiene chi ha il monopolio delle telecronache in abbonamento.

L’antivigilia, il 12 agosto, propone la partita della Supercoppa italiana. Adottare anche nel calcio il time out è missione impossibile, o la ragionevole estensione del “cooling break”, introdotto per dissetare i calciatori nelle giornate di caldo africano? Un noto quotidiano del gruppo Gedi (Agnelli) nel commentare il calendario ferragostano della serie A ricorre all’espressione coniata per i giorni con bollino nero del traffico estivo dei vacanzieri. Definisce lo start della serie A ‘partenza intelligente’. La sovranità dei Mondiali che ospita il Qatar (21 novembre-19 dicembre) obbliga il campionato italiano a concentrare in tre mesi 15 incontri della Serie A, più sei della Champions League. Poco importa all’affare Mondiali se sfide di grande richiamo come Juventus-Roma e Lazio-Inter (28 agosto) coincideranno con il pieno delle vacanze estive, se ai primi di settembre è fissata la data del derby milanese.

La discettazione del quotidiano ‘confindustriale’ si conclude con l’ovvio omaggio a un numero uno del mondo imprenditoriale italiano con dipendenza patologica dal calcio. ‘Niente di meno che?…il Monza di Berlusconi sarà di scena a San Siro e l’evento è enfatizzato con l’aggettivo ‘imperdibile’: imperdibile per chi? Per i tifosi azzurri e granata, in tensione per ben altri ‘fatti e misfatti’. Napoletani e cugini salernitani ‘incroceranno i guantoni’ a gennaio, ma come, se navigano ancora in mari con moto ondoso indecifrabile? Il timore per l’esordio degli azzurri in quel di Verona, territorio calcisticamente infruttuoso, offre ai media l’opportunità di deviare dalla vera preoccupazione che suscitano le storiche e attuali incertezze sulla competitività degli azzurri, ora dei granata, a conclusione della campagna acquisti e vendite, sul feeling opaco tra Spalletti e De Laurentiis, la sua filosofia del risparmio, lecita in tempi di crisi, ma incompatibile con le ambizioni dei napoletani di replicare le stagioni d’oro degli scudetti.

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