Lecce-Napoli, le Pagelle Brillanti: Osimhen salva Tommy Starace

Le Pagelle Brillanti de "Il Punto Brillante" del match di ieri tra Lecce e Napoli, valido per la settima giornata di Serie A.

Articolo di Il Punto Brillante01/10/2023

© “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

MERET 5,5
Il Lecce è come Orsato, non vede da vicino…la porta. E quando la vede, Alex riesce a farsi segnare di testa, centralmente e debolmente, da 10 metri. Il mani di Kristovic lo grazia. Più fortunato di quello che dice alla moglie “Ti vedo ingrassata”, ma lei sta asciugando i capelli e non lo sente.

DI LORENZO 6,5
Non può fare sempre Superman, ogni tanto deve anche travestirsi da Clark Kent. Psrtita normale, si fa saltare qualche volta sul suo lato però è sempre nel vivo dell’azione. Sta semp “ntririce” per gli amanti della lingua napoletana.

OSTIGARD 7,5
Segna il gol che apre la partita e spegne l’entusiasmo dei tifosi del Lecce più di quanto faccia una moglie quando dice al marito “Ho le mie cose”. E per 90 minuti mostra concentrazione e cattiveria. Meritato perché in tante panchine non ha mai tolto foto in azzurro su Instagram.

NATAN 7
È più pratico di quello che compra da Ikea e se le monta da solo a casa le cose. Si applica dal primo all’ultimo minuto, concludendo la partita con una esultanza alla Karsdorp per una rimessa laterale conquistata sullo 0-3. Continuiamo a dire che è più scarso di Cribari, se questi sono i risultati.

OLIVERA 6,5
Meno pulito di Mario Rui tecnicamente. Come la storia del Dash (il portoghese) in cambio dei due fustini (l’uruguagio). Più quantità, nonostante Almqvist sia un cliente scomodo e veloce. Chiude in crescendo.

ANGUISSA 6,5
Sembra Francesco Emilio Borrelli, lo vedi ovunque. Chiude ogni spazio in mezzo al campo e riparte col suo scooter palla al piede a scovare nuovi cialtroni, rischiando di farsi male in più occasioni. Gli manca un pizzico di qualità nell’ultima giocata.

LOBOTKA 6,5
Il Lecce fa molta pressione sul portatore palla, ma toglierla a Lobotka é più complicato che trovare un supermercato Esselunga a Napoli per comprare una pesca. Garcia gli risparmia l’ultimo quarto d’ora e appena lo slovacco si siede in panchina trova una foto di Bellingham al suo posto.

(CAJUSTE 6)
Garcia prima di mandarlo in campo lo tiene 15 minuti vicino a lui a spiegargli che posizione tenere in campo, come se stesse spiegando la tabellina del 3 a Cassano. Entra bene e si fa apprezzare per recupero palla e fraseggio.

ZIELINSKI 7
Piotr è il contrario di un impiegato all’ultimo anno di contributi prima di andare in pensione. Anzi, sembra un dipendente in prova che deve farsi apprezzare per firmare a tempo indeterminato. L’assist per Ostigard è musica, il suo ballare sul pallone è poesia. Trova spazi dove non ci sono, manco fosse uno che guida il motorino nel traffico di Via Marina.

(GAETANO 7,5)
E se avesse trovato la sua posizione? Da mezzala? Entra e in 10 minuti sembra la Nuova Zelanda di rugby contro l’Italia. Meta all’incrocio e rigore procurato dopo una palla recuperate su pressione in mischia.

LINDSTROM 6
Vive di fiammate, ma non sempre fa la scelta giusta. Come quando ha la palla per segnare di sinistro e calcia peggio di come parla Luca Giurato. I colpi sembra averli, ma con i compagni l’intesa é ancora quella di un nigeriano con il social media del Napoli. Da perfezionare.

(POLITANO 7)
30 settembre e ha già segnato gli stessi gol dello scorso anno. Senza sbagliare finora nessuna partita. Entra e cambia ritmo alla partita, anzi musica, come togliere un cd taglia-vene dei Tiromancino e mettere uno blues di Pino Daniele. Freddo dal dischetto. Dedica da gossip dopo il gol…

SIMEONE 6
Quel cartellino giallo nei primi minuti lo condiziona, tipo quando ti dimentichi l’anniversario con tua moglie. Sei sempre sotto esame per i prossimi 10 anni. Prova a riscattarsi con un bel tiro dal limite, ma il vento del Salento lo sposta di mezzo centimetro fuori. Esce, giustamente, dopo 45 minuti.

(OSIMHEN 7)
Appena sa di andare in panchina, cambia la foto profilo su Instagram e mette quella di Del Piero. Garcia lo fa entrare mentre il Premier della Nigeria sta preparando un attentato a Tommy Starace mentre prepara il caffè. Chiude la partita con un movimento dei suoi. Non esulta e obiettivamente, segnasse tutte le partite, può anche piangere dopo ogni gol e fare il segno delle corna verso il figlio di De Laurentiis. Lo perdono.

KVARA 7,5
Quando viene ammonito sembra mia figlia che per avere attenzioni, butta l’acqua a terra. E prende solo una cazziata. Però è di un altro livello. Come portare una bella margherita del centro storico napoletano in una pizzeria di Bolzano, gestita da due alpini. Assist da fenomeno. E alcuni ripiegamenti difensivi che ci fanno capire che a lui, dell’ingaggio, interessa zero. Però aumentiamolo, iamm, presidé…

(RASPADORI 6,5)
Quando vede una palla al limite dell’area sembra Mourinho quando gli chiedono di Ibanez. Si eccita. Calcia di prima e sfiora il gol. Poi serve l’assist a Gaetano ed entra nel tabellino.

GARCIA 7,5
Fino a 7 giorni fa, Napoli amava lui come Gascoigne amava l’acqua naturale a tavola. Adesso le cose sembrano leggermente cambiate, perché lui ha capito che i calciatori che hanno dominato la scorsa stagione, sono più importanti del suo ego. E quindi si limita a metterli bene in campo, a dire meno Balotellate in conferenza e soprattutto a fare meno zerbinate nelle sostituzioni. Infatti segnano tutti e 3 i subentrati. Rivincere lo scudetto è quasi impossibile, ma possiamo divertirci pure quest’anno.

SOCIAL MEDIA MANAGER 10
Incredibile come abbia fatto svoltare la stagione del Napoli con quel video. Non so chi sia, ma siamo di fronte ad un genio. Se prima del Real volesse perculare Lindstrom e soprattutto Meret, visti i mostri dall’altra parte, non sarebbe una cattiva idea.

Leggi anche:

https://www.sportdelsud.it/bacheca/30/09/2023/sciala-popolo-4-a-0-e-il-napoli-stronca-il-lecce/