Osimhen da brividi: “Voglio prendermi tutto, non mi accontento dello scudetto”

Victor Osimhen ha parlato della stagione che sta disputando con il Napoli nel corso di una lunga intervista.

Articolo di Redazione SDS02/03/2023

©️ “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

Victor Osimhen sta disputando la sua stagione migliore da quando è arrivato a Napoli. Il nigeriano viaggia a numeri impressionanti, in Serie A l’attaccante di Spalletti ha segnato 19 gol in 20 partite e in Champions ha trovato 2 reti in 3 presenze.

Il bomber azzurro si è raccontato in una lunga intervista per il Corriere della Sera dove ha parlato della stagione del Napoli e non solo:

Osimhen, a chi dedicherà lo scudetto del Napoli? “Alla mia bimba, un’emozione unica. È la luce della mia vita, la piccola donna alla quale insegnare il valore dell’amore, il rispetto per gli altri, ricchi o poveri che siano, bianchi o neri. Hailey gioirà con me e con tutti i tifosi, lei come noi merita di vedere il Napoli tagliare il traguardo”.

Che potrebbe essere anche doppio: scudetto e Champions. Ci pensate tra di voi? “Siamo a marzo e c’è ancora tempo davanti. Ma, sì, voglio tutto, vogliamo tutto. Stiamo dando la nostra vita per raggiungere questo successo. Lo meritiamo, stiamo sacrificando ogni cosa per raggiungerlo. Ci siamo quasi, ma guai a distrarci proprio adesso. La nostra mentalità è sempre la stessa, in Italia e in Europa: imporci e vincere”.

Il vostro segreto? Tutto sommato siete una squadra giovane e rivoluzionata l’estate scorsa: “Ci curiamo l’uno dell’altro, in ogni momento. Ciascuno dà la carica all’altro, e se qualcuno è in difficoltà siamo pronti a dargli una mano. C’è solidarietà, difficile spiegarla a chi non la vive. La convinzione di ognuno serve per la collettività. E quando ci credi ti senti forte, quando sei forte vinci. Poi c’è il mister che rappresenta il cervello della squadra. Sa una cosa a cui penso? Se un giorno dovessi fare l’allenatore mi piacerebbe essere come lui”.

Ci dice invece se la Premier League la tenta? “Credo sia un’ambizione di tutti i giocatori. E chissà, un giorno… In questo momento, le assicuro, non mi sfiora neanche il pensiero. Mi distrarrebbe da una stagione bellissima. Solo Napoli. Punto”.

I suoi gol a volte sono sorprendenti, non convenzionali. Istinto, testa, fortuna o solo tecnica? “Testa. In campo io guardo tutto. Corro e guardo. Devi decidere in un secondo se non vuoi dare il tempo al difensore. Diciamo che sono veloce di pensiero!”.

Con Kvara intesa perfetta: “Perché c’è stata empatia dal primo momento. Lui è fortissimo, ma anche un ragazzo d’oro. Questo per me conta”.

E se non avesse fatto il calciatore? “Avrei fatto il medico, come voleva mio padre”.

Più studio e meno soldi? “I soldi sono serviti per la mia famiglia: vivevamo in sette in una stanza! Con i primi soldi ho comprato casa”.

Il suo idolo? “Drogba”.

Chi è Osimhen nel privato? “Un ragazzo qualsiasi, che fa quello che sente, si prende le critiche e i complimenti. Uscirei di più con la mia bimba, ma tra autografi e foto le toglierei tempo. Lei viene prima di me. Prima di tutto”.

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