Salernitana-Crnigoj, è stato amore a prima vista

Domen Crnigoj si è raccontato a Telecolore, svelando alcuni retroscena sul suo arrivo alla Salernitana nell'ultima sessione di mercato.

Articolo di Redazione SDS02/03/2023

©️ “SALERNITANA” – FOTO MOSCA

Domen Crnigoj, nato a Capodistria il 18 novembre 1995, è un calciatore sloveno, centrocampista della Salernitana in prestito dal Venezia. Cresciuto nelle giovanili del Lugano, ha già giocato in Serie A nella scorsa stagione con la maglia del club lagunare. A Salerno sarebbe dovuto arrivare già la scorsa estate, poi il Venezia gli propose un progetto per tornare subito in A e lui accettò di restare in Laguna. A due passi da casa, da Skofije, un piccolo paesino della Slovenia a pochi chilometri da Capodistria.

Salerno era nel suo destino. Fin da quella serata del 22 maggio dello scorso anno, quando l’Udinese travolgeva la Salernitana allo stadio Arechi mentre il Venezia, già retrocesso, fermava il Cagliari, di fatto consegnando la salvezza
alla squadra all’epoca guidata da Davide Nicola.

Il suo racconto, nell’intervista rilasciata all’emittente Telecolore, parte proprio da qui: “Giocammo quel match col massimo impegno, non volevamo mollare. In quei momenti pensi che quella potrebbe essere davvero la tua ultima gara in A, non sai cosa accadrà dopo. Devi dare per forza il massimo, devi finire bene”.

Crnigoj proviene da una famiglia con lo sport nel sangue. La mamma del calciatore granata, Alenka, è stata infatti un’ottima giocatrice di pallamano. Il suo futuro marito la allenava, fu così che si conobbero. “Quando frequentavo la scuola elementare – ricorda il centrocampista sloveno – praticavo pallamano e calcio. Sono mancino di mano, come mamma, e questa nella pallamano è una fortuna. Ebbi delle offerte, ma poi dovetti scegliere”.

Un centrocampista con il vizio del gol: 21 in carriera fin qui, uno dei quali anche alla Salernitana nel match che i granata vinsero 2-1 al Penzo il 27 dicembre 2020 con doppietta di Anderson. Strepitoso il gol segnato al Brescia lo scorso 22 ottobre: “Il gol più bello della mia carriera”, confessa.

Con Salerno il feeling è stato immediato. “Sono arrivato ed il secondo giorno ero già in squadra, convocato per la partita a Lecce. Mi hanno accolto benissimo. Ricordo il recupero di campionato lo scorso 5 maggio all’Arechi. Non ero titolare, l’ho vista ancora meglio, il pubblico era eccezionale. Pensai: un giorno sarebbe bello avere un tifo così caldo. Tremavamo già nel riscaldamento. Il prossimo gol? Il più presto possibile, ma quello che conta è la vittoria a cominciare dal match con la Sampdoria”.