Juventus, la violazione nell’operazione Demiral
I dettagli dell'operazione Demiral tra Juventus e Sassuolo, che ha visto il club bianconero compiere una violazione.

©️ “JUVENTUS-PARATICI-AGNELLI” – FOTO MOSCA
L’inchiesta Prisma che grava sulla Juventus si basa su “accordi non depositati e non resi pubblici” da parte della società bianconera che ha così falsificato i proprio bilanci. Nell’odierna edizione de Il Fatto quotidiano, vengono resi noti in particolare dettagli sull’operazione per l’acquisto di Demiral.
Nell’accordo firmato con il Sassuolo, come riporta il quotidiano:
“Il diritto di opzione in favore della Juventus per acquisire a titolo definitivo Demiral poteva essere esercitato a partire dal luglio 2019 e fino al 17 gennaio 2022 (per corrispettivi compresi tra i 12 e i 28 milioni)“.
Inoltre: “indipendentemente dall’esercizio dell’opzione”, la Juventus era obbligata a rimborsare al club neroverde 4 milioni entro il 31 luglio 2019 “nei modi, nei termini ed alle condizioni previsti dai regolamenti in vigore”, cosa che la società bianconera non ha fatto
“L’ipotesi investigativa è che nei 18 milioni dell’accordo sia “stato incluso quantomeno l’importo in ogni caso dovuto al Sassuolo, indipendentemente dall’esercizio dell’opzione (pari a 4 milioni)”.
Questo è quanto si legge in una email di Paratici a Lombardo, Cherubini e Gabasio:
“Loro vogliono 16 mil, e non 12 perché dicono che i 4 sono dovuti a priori … parliamone“.
