Caso Jesus-Acerbi, Marotta: “Francesco uomo con la U maiuscola, sentenza da rispettare”
A pochi istanti dalla sfida tra Inter ed Empoli il dirigente Giuseppe Marotta è tornato a parlare della sentenza Acerbi-Juan Jesus.

A pochi istanti dalla sfida tra Inter ed Empoli, terminata poi 2-0 per i padroni di casa sempre più indirizzati verso lo scudetto, il dirigente Giuseppe Marotta è tornato a parlare della sentenza che ha coinvolto il suo giocatore, Francesco Acerbi, e Juan Jesus.
Le parole di Marotta
“Noi siamo stati zitti volutamente. Esprimo qui una sintesi: è una pagina amara per il nostro calcio da qualunque punto di vista la si analizzi. Noi abbiamo chiesto al giocatore di fare il resoconto di quanto successo in campo e lui ha detto la sua verità oggettiva. Noi non avevamo dubbi e non avevamo riscontri sull’episodio. Quindi, lo abbiamo affiancato all’avvocato Capellini nell’udienza alla Procura Federale e il giudice ha optato per l’assoluzione.
Noi siamo favorevoli a ogni iniziativa di salvaguardia contro ogni discriminazione, condanniamo ogni forma di razzismo e siamo al fianco di Juan Jesus. Però, c’è un aspetto giuridico che va rispettato. La sentenza va rispettata, poi siamo di fronte a un ragazzo serio come Acerbi che ha avuto problemi seri di salute e non può scherzare su queste cose”.
Ha continuato il dirigente
“Non ho parlato con Juan Jesus. Non compete a noi parlare con lui. Prendo atto di quello che ci ha raccontato Acerbi, non ho dubbi nel credere alla sua versione. Poi non sono giudice e quindi non mi permetto di esprimere un giudizio se non ribadire quanto è stato.
Lo stato d’animo di Acerbi? Questa per me è una pagina amara, di sicuro Acerbi che ormai è un uomo ed è una persona sensibile è rimasto condizionato da questa situazione e dall’essere stato attaccato da una parte e dall’altra. Qualche tensione l’avrà avuta, ma conto sul suo aver affrontato la vita con grande determinazione. Ha avuto problemi di salute seri, è un uomo con la U maiuscola e saprà venire fuori da questa situazione”.
