Un Napoli stanco e prevedibile si arrende alla Lazio prudente: 1-2

Un Napoli smarrito, stanco, senza idee, non trova sbocchi nella diga laziale ordinatissima, vicina alla perfezione.

Gol Napoli
Articolo di Luciano Scateni02/09/2023

©️ “NAPOLI” – FOTO MOSCA

Ma prima il prologo di Napoli-Lazio. È verosimile che Garcia, certamente non privo di personalità, voglia ridisegnare i moduli di gioco degli azzurri. Il calcio di Spalletti, spumeggiante, irresistibile per tre quarti del campionato 2022-2023 è tornato ‘normale’ nella terza parte del torneo. Nessun antidoto per aver ragione delle difese a cinque, perfino a sei, di avversarie big e non che hanno contrastato la strepitosa cavalcata del Napoli con i raddoppi di marcature su Anguissa, mente pensante del centrocampo e sul ciclone offensivo di Osimhen e Kvaratstkhelia. Il georgiano senza assistenza adeguata che distolga la pressione dei difensori avversari, in grado di neutralizzare le sue travolgenti serpentine, ne ha denunciato il disagio. Osimhen ha dovuto liberarsi della duplice sorveglianza di difensori fisicamente dotati e inoltre lo scout insoddisfacente di gol degli azzurri dall’esterno dell’area di rigore (solo due) ha evidenziato la mancanza di un risolutore alternativo. E poi, possesso palla eccessivo, sterile. Tutto affidato in eccesso ai piedi, all’intelligenza tattica di Anguissa.

Di non poco conto il dai e prendi della società al mercato del calcio. Via Kim, Lozano, Demme e qualche giovane virgulto, dentro tre giovanotti in rodaggio, da valutare: Natan, Cajuste e da ultimo il danese Lindstrom. Al via del terzo round il Maradona ospita la Lazio di Sarri, che all’arrivo ha risposto con il medio puntato in alto all’ingiuria di un tifoso (ma non si fa, mai!). Si parte con il Napoli in formazione Spalletti. Arbitra il lombardo Colombo, al Var Di Paolo-Longo. Napoli in blu scuro, il via…La prima palla gol è di Kvaratskhelia. Gran destro, tiro deviato, primo corner. Seconda conclusione del georgiano poi ci prova Osimhen. Kvara ispirato, come Zielinski. Il Napoli fa la partita. Solo uno spunto senza esito del giapponese Kamada. Gli azzurri guadagnano un altro calcio d’angolo, contrasto Osimhen Marusic pallone che e sfiora la traversa. Sarri sceglie il difensivismo dello 0 a 0. Minuto 18. Possesso palla prolungato degli azzurri. Osimhen, sassata al volo da venti metri, colpisce Kvara in posizione di fuori gioco. Destro micidiale del georgiano, in gran forma, miracolo di Provedel, che vola e mette in angolo. Ventesimo. Come sempre il gioco degli azzurri parte dai piedi di Anguissa e le innovazioni di Garcia non si vedono ancora. Giallo per Zaccagni: proteste eccessive. Il risultato non si sblocca ma molto più Napoli in campo.

Segna al 30esimo Luis Alberto alla prima azione di attacco. Tocco di gran classe, una magia su assist di Anderson, gol con un tacco: incredibile, con il Napoli padrone assoluto del gioco, ma il Napoli è il Napoli e Zielinski mette nella rete difesa da Provedel due minuti dopo. Conclusione dal limite dell’area di rigore, deviazione di Romagnoli ed è 1 a 1. Giustizia è fatta. Ammonito Garcia per proteste. La Lazio sfiora il raddoppio con Felipe Anderson, murato da Juan Jesus al 36esimo. Ripartenze pericolose dei romani. Alto contenuto emotivo di questa sfida centromeridionale. Tentativi ripetuti, ma infruttuosi, degli azzurri, l’ultimo in particolare di Lobotka. Si oppone Cataldi.

Spogliatoi, finora Osimhen ben controllato. Gran parata di Provedel al via della ripresa su conclusione di Zielinski. Pressione alta del Napoli. Raddoppia a sorpresa la Lazio al settimo con un magico sinistro del giapponese Kamada su cross di Anderson e velo di Luis Alberto: due a uno. Galvanizzata dal gol la Lazio diventa intraprendente. La strategia di Sarri, difesa ferrea e ripartenze finora ha pagato. Il pistolero degli azzurri è Zielinski, ma non basta a scardinare la difesa laziale. Giallo per Luis Alberto, che protesta vivacemente. Zero cambi. Guendouzi per Kamada. Venti minuti se ne sono andati. Mario Rui per Olivera e Raspadori per Kvara, meno incisivo rispetto al primo tempo. Zaccagni, a conclusione di un micidiale contropiede s’invola in area di rigore, evita la difesa troppo alta degli azzurri e trova il terzo gol. Rete annullata per fuorigioco, minuto 67. Decide il Var. Solo Lazio ora e ancora terzo gol al 25esimo del nuovo entrato Guendouzi. Controlla l’arbitro e di nuovo gol annullato al minuto 71. Ma che paura! Napoli in difficoltà.

Fuori Politano dentro Lindstrom (ma è il caso di inserire un giocatore appena arrivato a Napoli in una situazione di gioco così delicata?) Lazio dominante, squadre allungate, Napoli lento e prevedibile. Sarri ordina prudenza, massima attenzione difensiva. Pedro per Anderson, Pellegrini per Hysaj. 39esimo. Simeone per Zielinski. Napoli smarrito, stanco, senza idee, non trova sbocchi nella diga laziale ordinatissima, vicina alla perfezione. Pedro divora l’occasione del 3 a 1. Angolo per il Napoli. Ammonito Sarri, proteste. Sette minuti di extra time. Napoli in confusione Romagnoli ha neutralizzato Osimhen. Castellanos per Zaccagni e Isaksen per Immobile. Fine dell’agonia napoletana, campanello d’allarme che squilla perentorio.

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