Iervolino: “Tifoseria incredibile, Arechi? Spero di annunciare qualcosa a breve”

Danilo Iervolino ha parlato della Salernitana a tutto tondo, rilasciando dichiarazioni riguardanti stadio, tifosi, brand e Nicola.

Iervolino SalernitanaFoto Mosca Salernitana
Articolo di Redazione SDS03/03/2023

©️ “IERVOLINO” – FOTO MOSCA

Il patron granata Iervolino ha parlato della Salernitana a tutto tondo, rilasciando dichiarazioni riguardanti stadio, tifosi, brand e l’esonero di Nicola. Di seguito, le sue parole:

Arechi? Stiamo trovando un giusto equilibrio con il Comune di Salerno, mi auguro di annunciare qualcosa a breve. La maggior parte delle squadre non hanno stadi di proprietà, questo significa che bisogna chiedere ai comuni di investire in una struttura e di ammodernarla. Nel caso nostro, di fare la copertura agli spalti o di sbloccare la curva nord.

Sono un fortunato, la Salernitana ha una tifoseria incredibile. L’attenzione verso tifosi, famiglie e giovani che vanno allo stadio è fondamentale. È anche vero, però, che ai tifosi bisogna dire che c’è bisogno di un clima di fiducia, non ci devono essere offese o minacce agli operatori, a partire dal presidente fino ai calciatori. Dire alla piazza di voler pianificare e cercare di non perdere è difficile da bilanciare con la pressione dei tifosi che vogliono tutto e subito. Ma il tempo è maturo per andare in questa direzione, non possiamo più subire perdite. 

Esonero Nicola? Lì è diverso, non porta alla dispersione economica e non è causata da assenza di programmazione. A volte il cambio tecnico è proprio un’esigenza, il “capo” aziendale dei calciatori è l’allenatore e loro riflettono la personalità, l’idea di gioco e le energie del tecnico. Questo può scemare e c’è bisogno di cambiare. L’allenatore è tutto in una squadra di calcio.

Come si determina la valorizzazione di un brand? Nel calcio è complicato, perché il brand ha regole economiche patrimoniali, di quanto produce in termini di ricavi, la forza del brand, quanto è conosciuto e quanto riesce a fidelizzare, sia in termini di grande pubblico ma anche se si volesse esportarlo. In Italia non c’è metodo analitico certo. Anche la Salernitana non ha voluto valorizzarlo, perché non è chiara la valutazione del brand. Eppure questo è tutto, se nel calcio il Milan togliesse quel suo marchio chiamandosi “squadra del nord” perderebbe in termini di appetibilità”.