Scontri al Maradona, il racconto di un papà: “I bambini piangevano”

Un tifoso del Napoli presente ieri al Maradona con il suo bambino ha raccontato con grande amarezza quanto accaduto in Curva B.

Tifosi NapoliFoto Mosca
Articolo di Redazione SDS03/04/2023

© “ULTRAS – NAPOLI” – FOTO MOSCA

Ieri al Maradona è andata in scena la disfatta del Napoli di Spalletti per mano del Milan di Pioli, ma non è stato solo il risultato a fare notizia. L’attenzione, infatti, si è soffermata molto su quanto accaduto negli spalti, nello specifico in Curva B. In quella fetta di stadio, nel corso dei primi minuti di gioco, sugli spalti della Curva B si è verificata una rissa tra alcuni tifosi appartenenti al gruppo dei Fedayn e alcuni appartenenti agli Ultras 1972

“Abbiamo assistito a scene bruttissime – racconta Antonio, un tifoso molto deluso, ai microfoni di Radio Marte – gli ultras si picchiavano tra di loro e c’erano bambini che piangevano. Siamo andati via dallo stadio per paura. Ho detto a mio figlio: ‘Io non ti porto più, la tua salute fisica e mentale vale più del Napoli e di questi pseudo ultras’ che, lasciatemelo dire, tifosi veri non sono”.

Il radioascoltatore ha poi aggiunto: “Non è possibile che qualcuno pensi di imporre a mio figlio di stare seduto e non cantare; lui che sa a memoria tutti i cori del Napoli, anche quelli del Catania, perché sa che siamo gemellati. Mio figlio è tifosissimo, ma al Maradona non ci andremo più. Come diceva Nino Taranto, siamo tutti bravi col campanilismo, ma ci rendiamo conto che una forma di protesta deve essere democratica e, come tale, non può imporre ad un bambino di stare zitto e non applaudire?”.

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