Tra passato, presente e futuro: il Napoli che sarà

Il finale di stagione e il conseguente mercato daranno un nuovo volto al Napoli: Giuntoli vuole puntare su Simeone, Barak e Scamacca.

giuntoliFoto Mosca
Articolo di Redazione SDS03/05/2022

© “GIUNTOLI” – FOTO MOSCA

Ci sono storie destinate a finire, e il Napoli dal destino non può scappare: il mercato stavolta ci sarà, per forza perchè chiusa la stagione, si aprirà un nuovo ciclo, una rivoluzione più o meno annunciata. Sarà l’estate degli addii, ma anche di un’epoca che non ha raccolto quanto effettivamente aveva seminato: Lorenzo Insigne e Faouzi Ghoulam sono sicuramente i due che se ne andranno tra le lacrime, sia loro sia dei tifosi. Tra i partenti, però, ci saranno molto probabilmente anche Kevin Malcuit e David Ospina. Ci sarà una vera dissoluzione del progetto di Rafa Benítez che, insieme a Riccardo Bigon, mirò a creare un Napoli dal volto europeo.  

Napoli, chi resta

Del blocco “storico” dovrebbero restare Koulibaly, fresco campione d’Africa, e Dries Mertens. E poi qualcos’altro accadrà. Perché in quest’estate, quella che segue l’autaut a se stesso di De Laurentiis del 30 giugno scorso, la politica del contenimento dei costi verrà ribadita e però stavolta andrà rilanciata quella degli investimenti. Certezze anche Rrahmani e Di Lorenzo, quest’ultimo instancabile pendolino su quell’out di destra. Anguissa sarà cardine del centrocampo, come lo è stato quest’anno d’altronde; Giuntoli è già pronto a riscattarlo per 15 milioni di euro.

I ricambi per il Napoli del futuro

Il futuro verrà inevitabilmente orientato dal flusso di cassa: la Champions ha un suo peso (rilevante) ma chi potrebbe spostare gli equilibri finanziari è Victor Osimhen, che ha già fatto spingere il Newcastle a gennaio a offrire 100 milioni di euro. Ma in quattro mesi, la storia si è evoluta e Osimhen ha la sensazione (si dice così) che Manchester United e Arsenal possano affrontare un sacrificio che lo renderebbe felice: il Napoli, dinnanzi a una proposta indecente da 110 milioni non vacillerebbe, ovviamente, ma lascerebbe che l’affare si realizzi.

Il centravanti del futuro, che starebbe dentro al cosiddetto progetto, si chiama Gianluca Scamacca, ha ventitré anni, un fiuto del gol e una fisicità che rassicurano, come Sebastien Haller (che però ha 28 anni) o come Martin Terrier (25 del Rennes). Con l’apertura verso il rinnovo di Mertens, cambierebbero anche le prospettive per Petagna, che ha sempre un proprio mercato: a Giuntoli piace, per un organico extralarge, il «Cholito» Simeone, e più in generale a Verona c’è anche altro, ad esempio, Barak, centrocampista con caratteristiche ampie e una tendenza che lo spinge a starsene comodamente in un centrocampo a due o a tre.