Ajax-Napoli: l’identikit degli olandesi

Ajax-Napoli: l’identikit degli olandesi

È iniziato il tour the force del Napoli: quasi due partite – mediamente – a settimana scandiranno i tempi della stagione dei ragazzi di Spalletti fino al momento in cui il palcoscenico del grande calcio sarà occupato dal Mondiale in Qatar. Dopo la vittoria contro il Torino, arrivata appena domenica, è il momento di affrontare l’Ajax in Champions League in occasione dell’ultima gara del girone d’andata. Diamo un’occhiata al momento di forma delle due squadre e come queste si presentano al match.

Il Napoli è in cima al suo girone a punteggio pieno, mentre l’Ajax occupa la seconda posizione insieme al Liverpool, con tre punti. Per quanto riguarda l’andamento delle due compagini nei rispettivi campionati nazionali, gli azzurri si trovano ancora al vertice, il che sicuramente fa capire il grande momento di forma della squadra di Luciano Spalletti. L’unico che potrebbe essere indisponibile è Osimhen; sarà il tecnico di Certaldo a scegliere se convocarlo o meno, ma collezionare minuti sarà molto difficile. Quanto ai lancieri, in Eredivisie sono attualmente la seconda potenza del campionato, anche se non c’è grande differenza di punti in classifica con la capolista, l’AZ: è solo un punto infatti a dividere le due squadre. Per quanto concerne l’infermeria, gli olandesi dovranno ancora fare a meno di Mohamed Ihattaren, Jorge Sanchéz e il difensore Ahmetcan Kaplan. L’ultima risultato portato a casa dai biancorossi, inoltre, è un pareggio contro i Go Ahead Eagles.

La stella

L’Ajax è un terreno più che fertile, forse quello migliore sotto questo punto di vista, per coltivare e far sbocciare giovani talenti. La loro storia insegna come ha saputo valorizzare e rendere grandi una miriade di calciatori nelle diverse epoche della storia del calcio. E non hanno di certo perso il vizio. Tra giovani fatti crescere tra le proprie mura e acquisti mirati, gli olandesi possono contare su diversi grandi giocatore nel proprio roster. Tra questi quello che prende l’occhio più di tutti è Dusan Tadić: capitano, veterano, numero dieci.

Il capocannoniere della squadra è Steven Bergwijn, ma se si ha un tipo di sensibilità differente verso il calcio non si può non nominare Tadić come giocatore più pericoloso e, appunto “più stella” della squadra. Il serbo è l’uomo offensivo con il quale qualsiasi attaccante vorrebbe giocare, il motivo? Nel 2021 (anno solare) ha servito 37 assist decisivi. Un record assoluto, ha addirittura battuto quello di Lionel Messi, che prima di lui aveva ne aveva serviti appena uno in meno nel 2011. Quest’anno probabilmente non si ripeterà, ma ha iniziato la stagione comunque alla grade: in Eredivisie ha totalizzato già sei assist in otto partite, nessuno in Champions League.

Il tecnico

Il tecnico dei lancieri è Alfred Schreuder, il nome a pochi dirà qualcosa. Schreuder rientra nel novero dei personaggi giramondo, dalle storie particolari, con un ricco bagaglio culturale e di vita di cui non si è dimenticato, anzi che lo ha addirittura formato fino a diventare l’allenatore di una delle squadre più importanti d’Olanda e d’Europa, se non addirittura del mondo. Senza dilungarsi troppo, è un ex centrocampista a cui la Dea Tyche sembra non aver sorriso più di tanto: non solo si infortuna spesso, ma perderà anche sua figlia a causa di un brutto male. La sua carriera prima di diventare allenatore non è delle migliori.

Appena terminata la carriera con gli scarpini e i calzerotti, inizia ad allenare: una sfilza di squadre per farsi le ossa e poi inizia ad affiancare grandi nomi del calcio attuale. È stato il vice di Julian Negelsmann all’Hoffenheim, ma anche di Ronald Koeman al Barcellona. Non solo, ma anche di Ten Hag nella stagione in cui gli olandesi conquistano la semifinale di Champions. Adesso che Ten Hag ha il compito di risollevare il Manchester United, il compito di dirigere i biancorossi è passato nelle sue mani.

Come gioca l’Ajax

L’Ajax è una squadra molto dinamica, non predilige un modulo fisso ma tende a variare dal 433 al 4231: leggermente più utilizzato il primo, con cui Schreuder ha preferito schierarsi nelle partite più importanti come contro il Liverpool in Champions League o contro l’AZ in patria. Interpreti principali del suo gioco sono Calvin Bassey, granitico difensore comprato dai Glasgow Rangers per 22 milioni di euro e Daley Blind, in difesa. Nella zona nevralgica del campo troviamo il già menzionato Dusan Tadić che si diverte a pennellare palloni per i compagni e gestire la sfera con la sua suola, usata spessissimo e, più avanzati, seminano il panico con la loro rapidità Steven Berghuis e Steven Bergwijn.

L’attacco è senza dubbio il punto di forza della squadra, i ragazzi allenati da Schreuder danno vita al secondo miglior attacco d’Olanda, secondi solo al PSV Eindhoven. Dotati anche di grande fisicità e forza atletica, affrontare l’Ajax è davvero difficile dato che non esiste un reale punto debole per questa corazzata. Dal canto suo il Napoli è primo in classifica sia in Italia sia in Europa, e Luciano Spalletti avrà sicuramente individuato un modo per penetrare nell’abile difesa olandese, magari, chissà, affilandosi alle capacità dei suoi singoli di risolvere la partita.

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