ESCLUSIVA – Super Allan, tra passione e fede: “Tutto parte da quel PSG-Napoli del 2018, su Conte…”

Giovanni Visone, in arte Super Allan, si è gentilmente concesso ad un’intervista ai nostri microfoni di Sport del Sud.

Super Allan
Articolo di Federico Grassi04/07/2024

Giovanni Visone, in arte Super Allan, si è gentilmente concesso ad un’intervista ai nostri microfoni di Sport del Sud. Nasce come influencer su Instagram, ora uno dei protagonisti in hype di YouTube con il Napoli Creators e non solo. Nato in provincia di Napoli, conta ad oggi quasi 375mila followers tra tutte le piattaforme. Tifosissimo degli azzurri ci racconta la sua storia, da quel Psg-Napoli del 2018 al nuovo Napoli di Antonio Conte. 

Le parole di Super Allan

Raccontaci la tua storia. Dal giorno in cui hai deciso di iniziare YouTube al nome che hai scelto.

“Il mio percorso inizia il 26 ottobre del 2018, due giorni dopo quel Psg-Napoli al Parco dei Principi che finì 2-2. Allan in quella partita si dimostrò essere un mastino, lottava su tutti i palloni. Ricorderanno bene quella serata Neymar e soprattutto Mbappé; tanto è vero che ci fu un duello pazzesco tra i due commentato da Caressa che ripetè tre volte “Super Allan”. Da quel momento riecheggiava nella mia testa e me ne innamorai subito classicisticamente. Ha sempre rispecchiato alcune mie caratteristiche grintose e passionali nella vita”.

Ha poi continuato: “Decisi quindi di aprire un profilo fan page sul giocatore dove scrivevo dei commenti, pubblicavo degli highlights e notizie sul Napoli. Tutto questo lo facevo da solo su Instagram, senza farmi vedere. Dopo 3/4 mesi dall’apertura, le persone diventarono curiose di vedere dietro la pagina chi si nascondesse. Feci, come si dice a Napoli, “Anima e coraggio”, anche se avevo vergogna, e uscii allo scoperto. Fortunatamente il profilo crebbe tantissimo; avevo superato 10mila followers in totale indipendenza. Fu un motivo di orgoglio, volevo mettermi in gioco ed in mostra.

Aprii poi YouTube, con notizie di calciomercato, e TikTok anche se non lo utilizzavo tantissimo. Una grande opportunità mi è stata data dalla famiglia di “Oggi è cassa wagliò”, oggi OCW Sport, che ringrazio tantissimo come tutte le perone che mi diedero una mano ai tempi. Diventai uno di loro, ero l’ultras del Napoli sulla loro pagina. Ero orgoglioso di quello che facevo. Col tempo cambiarono poi delle cose, soprattutto su YouTube. Decisi inizialmente di chiuderlo per poi riaprirlo totalmente lo stile e i contenuti. Iniziai a fare video con il Napoli Creators, una seconda famiglia. Con loro mi diverto tantissimo.

Su TikTok invece inizialmente decisi di fare gli sfoghi post partita. Il Napoli non andava benissimo e facevano tante visualizzazioni.

In questo momento intorno a te c’è un grande hype. Tutti ti vogliono bene e stai facendo un grandissimo percorso. Cosa ti spinge a fare di più e come vivi questa situazione?

“È un grosso piacere sapere che da fuori si vede questo hype, ma la verità è che non faccio altro che divertimi con la passione, l’amore e la dedizione del primo giorno. Intrattenere e strappare un sorriso penso sia il miglior traguardo di quelli che come me fanno video. Tutti mi vogliono bene, ma è un bene reciproco. È proprio grazie al bene che ricevo sempre e costantemente che faccio di più. Sono giorni che sto ricevendo dei messaggi pazzeschi, con l’accezione del termine positiva. Tantissimo affetto e non solo dai ragazzini, ma anche da ragazzi e genitori. 

Il ruolo del genitore per i figli è importantissimo, educativo, d’insegnamento e se ricevo dei messaggi con su scritto che in famiglia tutti vedono i miei video a tavola o sul divano, significa che sto facendo le cose giuste. Questo va oltre tutto e non l’avrei immaginato; come anche i messaggi che ricevo da persone che vedendo ciò che faccio nei momenti di difficoltà riescono ad estraniarsi dal mondo”.

I tuoi motti spopolati sul web sono ” E uagliu cià” e “Antoh”. Dove nascono?

E uagliu cia” parte completamente a caso e in queste situazioni quando una cosa è spontanea, casuale diventa sempre la più bella.  Come detto prima sono ripartito su YouTube con l’intento di cambiare i contenuti dei miei video. Ho cercato quindi di fare una mia intro, diversa dalle solite viste. Ho sempre iniziato così i video, sin dal vecchio canale, ma questa volta decisi di enfatizzarlo, rimarcarlo. Oggi entra nella testa ed è divertentissimo. 

Per quanto riguarda “Antoh” nasce da Fius Gamer che ha il cugino di nome Antonio. Da sempre lo chiamiamo cosi, ma ora la cadenza marcata fa divertire. Chi ci incontra ci riempie di “Antoh”, così come negli edit su TikTok. È diventato anche un vero e proprio coro. Alla presentazione di Conte all’esterno del Palazzo Reale c’era un gruppo di persone che attendeva una sua uscita e nell’attesa è successo di tutto. Su Dazn infatti hanno messo un video dove ripetevano “Antoh” per acclamare l’allenatore”. 

Hai vinto una finale di Youtuber League, ora ti aspetta la finalissima. Cosa si prova, seppur da semplice youtuber, a vincere con la maglia azzurra?

“Emozioni indescrivibili. Credo che tutti da bambini abbiamo almeno una volta sognato di poter giocare a calcio ed indossare i colori della nostra squadra. Oggi a distanza di anni farlo su YouTube è un qualcosa di unico che ti trasmette tantissimo. Non pensavo così tanto. Quando l’anno scorso ci fu il nostro Napoli-Juve a Scampia mi tremavano le gambe in campo, stavo per svenire. Giocare con 5mila persone dal vivo è stata la notte più bella del nostro gruppo.

Fu una partita sfortunata, mi feci male alla schiena e perdemmo. Ci siamo presi una rivincita quest’anno importante. Dicono abbia giocato bene e fa piacere, ma passa in secondo piano. L’importante era vincere di gruppo e l’abbiamo fatto”. 

Da quando sei su YouTube, qual’è stato il tuo miglior momento ?

“È una domanda che mi farebbe piacere venisse fatta ai ragazzi che mi seguono. Ora è certamente il mio miglior momento su YouTube. Oggi riesco a fare più esperienze rispetto a prima, tanti sono i momenti bellissimi che ricorderò.  I viaggi con il Napoli Creators, i Muchacos, insomma nettamente ora”.

Cosa hai provato ad incontrare Allan dal vivo?

“Beh cosa ho provato. Emozione assurda. Ho portato un video sul mio canale e penso si possa capire la mia sensazione, mix tra ansia e felicità. Lo aspettavo da sempre. Ci furono già dei contatti con Allan che mi invitò ai tempi dell’Everton a vedere una partita in Inghilterra, poi la sfortuna ha voluto che sopravvenisse il Covid e non ci siamo più visti. Ora tramite un amico sono riuscito ad incontrarlo ed è stato uno dei momenti più belli da quando sono sui social. Mi chiamo così grazie a lui, sono legatissimo. Nonostante lui poi se ne sia andato dal Napoli non ho mai pensato di cambiare il nome del canale. Questa cosa stesso lui l’ha apprezzata.”

Quel 4 maggio 2023, al triplice fischio di Udinese-Napoli, cosa hai provato? Al Bluenergy è successo di tutto e tu eri lì, pazzesco.

“Da tifoso del Napoli cosa vuoi che ti dica, è stato un sogno. Il giorno prima era il mio compleanno, un regalo posticipato di poche ore. Stavo lì con Shaleboom e Chef Franco, che continuo a ringraziare ogni giorno per avermi dato il biglietto e questa possibilità. Non dimenticherò mai il gol di Osimhen che ci ha regalato lo Scudetto dopo 33 anni. Viverlo e registrarlo in prima persona, cosi che resti nel cuore e sul mio canale è un traguardo immenso. Son tifoso del Napoli grazie ai miei zii. Sono cresciuto durante un Napoli non bellissimo e quindi era il coronamento di un sogno assolutamente”. 

In cosa il Napoli ha sbagliato nella stagione dopo lo scudetto secondo te?

“Nella programmazione. L’organizzazione o meglio dire la non organizzazione. Il presidente è stato frettoloso, forse credeva di poter gestire il Napoli post Scudetto con qualunque giocatore e allenatore. Sostituire alcuni protagonisti indiscussi con chiunque non era la cosa da fare”.

Conte, Spinazzola, Buongiorno, forse Hermoso, insomma il Napoli prende una forma importante. Cosa può cambiare, si torna a sognare?

“Certo che si può tornare a sognare. Aldilà dei giocatori, io partirei dalla figura di Conte. Qui a Napoli può fare molto bene, è un vincente che fa sputare sangue. Vuole tutto dai giocatori e dà tutto a loro e alla piazza. Stavolta il presidente ha fatto un ottima scelta.

Buongiorno l’ho avuto al fantacalcio, media voto altissima e bonus importanti. Spinazzola può essere una spina nel fianco, visto ciò che ha dimostrato negli ultimi anni; bene Hermoso, mi piace. L’obiettivo principale è tornare in Champions League. Dello Scudetto se ne parlerà a mio avviso dal secondo anno. Non è impossibile certamente vincerlo da subito. L’impronta di Conte è sempre vincere. Di mezzo però c’è ovviamente la competizione con altre squadre”.

Chi può essere secondo te il sostituto adatto di Victor Osimhen?

“Secondo me Osimhen, almeno quello dello scudetto, è insostituibile. Probabilmente sono uno dei pochi tifosi che dopo le cose che ha fatto ancora sostengo sia importantissimo. Ci sono dei profili forti, funzionali com Lukaku, perfetto per il gioco di Conte, o Boniface, Gabriel Jesus; nomi che sono stati affiancati al Napoli. Staremo a vedere, spero comunque che si riesca a prendere uno che ci faccia dimenticare di Victor”. 

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