Udinese-Napoli: l’analisi tattica. Cannavaro rivede gli azzurri
L'analisi tattica di Udinese-Napoli, match fondamentale per la lotta salvezza dei friulani, guidati dall'ex azzurro Fabio Cannavaro.
Foto MoscaLunedì la squadra di Mister Calzona affronterà i friulani dell’ex azzurro campione del mondo Fabio Cannavaro e l’ex capitano del Napoli Paolo Cannavaro. L’Udinese è una delle squadre più sfortunate, infatti negli ultimi match ha subito reti negli ultimi minuti.
I bianconeri hanno buoni colpitori di testa come Bijol (difensore sottovalutato), pertanto il partenopei devono stare attenti alle palle inattive. In difesa mancherà il difensore Perez, il quale dovrebbe essere sostituito da Ferreira. Inoltre, mancheranno Thauvin e Lovric, calciatori forti nel calciare dalla media e lunga distanza e tecnicamente.
Visto che gli azzurri tendono a costruire dal basso, possono soffrire il pressing della squadra capitanata dal mister pallone d’oro, quindi Rrhamani e Lobotka (i più bravi nell’impostazione) dovranno farsi trovare pronti. Statisticamente i friulani subiscono reti soprattutto dal 35′ al 45′ e dal 75′ al 90′.
Infine, se fossi Calzona cambierei modulo (4-4-2), con Mazzocchi dal 1′ sulla destra a centrocampo per dare una mano a Di Lorenzo, che nell’ultimo periodo è sembrato un po’ sottotono. Nel secondo tempo potremmo vedere per qualche minuto Lindstrom, visto che Kvaratskhelia sarà fermo ai box. Dal primo minuto al posto del georgiano dovrebbe giocare Ngonge, che porterà sicuramente vivacità e imprevedibilità con le sue accelerazioni.
Nel caso in cui non dovesse entrare nella seconda parte del match lo svedese Lindstrom, occhio ad un cambio modulo o a qualche terzino impiegato in posizione più avanzata.
In collaborazione con Bagaglio Azzurro
