Moncini: la forza di non arrendersi mai
Moncini contro la Virtus Entella, proprio quando il gioco si fa duro, proprio quando la squadra sembra essere arrivata a un punto di non ritorno, interviene con la sua esperienza e con il suo spessore di sportivo, prima ancora che di calciatore, controlla il pallone, si gira con rapidità e conclude con precisione chirurgica, battendo […]
Gabriele MonciniMoncini contro la Virtus Entella, proprio quando il gioco si fa duro, proprio quando la squadra sembra essere arrivata a un punto di non ritorno, interviene con la sua esperienza e con il suo spessore di sportivo, prima ancora che di calciatore, controlla il pallone, si gira con rapidità e conclude con precisione chirurgica, battendo il portiere con un tiro rasoterra all’angolino.
La personalità al centro
Uno sportivo, un calciatore, un centravanti che sa prendersi le proprie responsabilità e caricarsi la squadra sulle spalle. In un calcio sempre più ostaggio della tattica, dove i giocatori si limitano a fare il compitino, Moncini riporta il calcio alla sua essenza, riporta l’estro e la personalità al centro del gioco.
La forza di crederci
Tutto questo è certificato dai numeri: 24 dei 37 punti conquistati dai galletti portano la firma di Gabriele Moncini, e le statistiche, si sa, difficilmente mentono. Ma oltre ai dati emerge soprattutto la sua forza mentale: la capacità di non abbattersi, di non mollare nei momenti più difficili e di restare concentrato anche quando lo spazio a disposizione è stato limitato, di continuare a crederci anche quando lo spazio è poco e le occasioni sembrano scivolare via. In questo senso, il gol contro l’Entella è molto più di una semplice rete: è un segnale, un grido di resilienza, la fotografia di un campionato in cui Moncini ha scelto di farsi carico delle difficoltà della squadra, trascinandola con carattere, esperienza e orgoglio.

Gabriele Moncini
