Riforma dello sport, Malagò a muso duro: “Non nasce per migliorare la situazione”
Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha rilasciato un'intervista, nella quale ha esternato il proprio parere sulla Riforma dello sport.
Foto MoscaMancano davvero poche ore al fischio d’inizio di Salernitana-Atalanta e Udinese-Napoli, sfide previste rispettivamente alle ore 18:00 e 20:45, con cui si chiuderà ufficialmente la 34ª giornata della Serie A 2023-24.
Tuttavia ciò che in queste ultime ore sta suscitando un certo scalpore, nell’intero mondo dello sport e non solo del calcio, è senza alcun dubbio il pensiero del presidente del CONI Giovanni Malagò, in merito alla riforma dello Sport voluta dal Ministro Andrea Abodi.
Riforma non vista di buon occhio da Giovanni Malagò, il quale ai microfoni del noto quotidiano La Repubblica, ha così tuonato sulla norma voluta dal Ministro Andrea Abodi: “Se ci vogliamo soffermare sui sistemi di controllo delle squadre di calcio, allora credo che questa norma non nasce per migliorare la situazione. Quanto piuttosto per cambiare le regole del gioco”.
Il pensiero di Giovanni Malagò sulla riforma
A poche ore dalla conclusione della 34ª giornata della Serie A 2023-24, continua a suscitare un certo scalpore, e se vogliamo anche un certo interesse, il pensiero di Giovanni Malagò sulla riforma dello sport, voluta dal ministro Andrea Abodi.
A tal proposito si è così espresso il presidente del CONI Giovanni Malagò: “Ne parlo con grande franchezza, nutro dei seri dubbi sul fatto che questa riforma possa essere accettata dagli organismi sportivi internazionali. Quindi, prima di prendere qualunque posizione a livello normativo, tutto ciò va assolutamente verificato”.
Conclude così Giovani Malagò, nell’esternare il proprio pensiero su tale riforma: “Credo che si rischi una figuraccia a livello mondiale, e purtroppo i governi italiani non sono nuovi a situazioni del genere. Inoltre in discussione vi è anche la legge Mulè, la quale vorrebbe dare al governo la possibilità di nominare due esponenti dell’esercito nella giunta CONI”.
