La lezione di civiltà dei tifosi giapponesi a Wembley

La green card della settimana va ai tifosi giapponesi che dopo l’amichevole con l’Inghilterra hanno ripulito dai rifiuti lo stadio di Wembley.

tifosi giapponesi
Articolo di Giovanni Cortese07/04/2026

Ci sono gesti che non entrano in un tabellino, non finiscono negli highlights, eppure restano addosso. Sono quelli che ricordano perché ci emozioniamo per lo sport: perché, oltre al risultato, esiste un’idea di comunità, di cura, di rispetto.

La partita della sportività

È successo a Wembley, con i tifosi giapponesi. Finita l’amichevole con l’Inghilterra, quando le luci si spengono e lo stadio si svuota, loro restano. Scendono idealmente in campo per un’altra partita, silenziosa e bellissima: quella della sportività. Niente cori, niente coreografie, solo mani che raccolgono, sacchi che si riempiono, gradoni che tornano puliti. Un modo semplice, concreto, di dire: questo luogo è di tutti, e merita rispetto.

Quando lo sport educa

In quel gesto c’è una lezione che commuove più di un gol: il calcio può essere agonismo, lotta, passione, ma lo sport, prima di tutto, è rispetto. E in un tempo in cui spesso vincono l’indifferenza e la polemica e fuori dagli stadi pesano conflitti e ferite del mondo, vedere qualcuno scegliere la cura, senza chiedere nulla in cambio, è una piccola discontinuità positiva. Una scintilla di civiltà che accende speranza.

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