Il pragmatismo di Eziolino Capuano: nel calcio conta solo vincere
Il calcio di Eziolino Capuano è fatto di sudore, lotta e di una sola certezza: il risultato e i punti in classifica vengono prima di tutto.
Eziolino CapuanoEziolino Capuano, una personalità mai banale e sempre schietta, torna a far parlare di sé. L’attuale tecnico del Foggia ha rilasciato un’intervista pungente ai microfoni di Radio Goal, durante la diretta su Kiss Kiss Napoli, e non ha certo risparmiato le sue solite verità taglienti, senza mezzi termini. Il mister salernitano, noto per la sua filosofia calcistica pragmatica e poco incline ai fronzoli, ha messo in chiaro, ancora una volta, cosa conta davvero nel calcio: il risultato.
Ecco come Eziolino Capuano spiega la sua filosofia calcistica
“Io amo l’equilibrio, non l’estetica” ha esordito Capuano con il suo consueto tono deciso. “Il calcio è un’azienda, dove il risultato viene prima di tutto. Non esiste un tifoso che va allo stadio felice perché la sua squadra ha giocato bene, ma ha perso. Alla fine della giornata, ciò che resta negli occhi e nel cuore dei tifosi sono i punti in classifica, non i tocchi eleganti o il bel gioco fine a sé stesso.”
Le sue parole, come sempre, non lasciano spazio a interpretazioni. Eziolino è fatto così, un allenatore che ha sempre messo la sostanza davanti all’apparenza, portando questa mentalità in ogni squadra che ha allenato, compreso il suo attuale Foggia. Per lui, il calcio è prima di tutto una battaglia, dove l’importante è uscirne con i tre punti in tasca, tutto il resto è, come direbbe lui stesso, “aria fritta”.
Nel suo intervento, Capuano non ha mancato di fare un parallelo con un altro tecnico molto simile a lui: Antonio Conte. “Conte è un allenatore pragmatico” ha aggiunto. “Ci sono state stagioni in cui il Napoli di Spalletti giocava un calcio spettacolare, ma Conte ha sempre portato un calcio molto più equilibrato. Forse meno bello da vedere, ma più efficace. E per Conte, esiste solo una cosa: vincere.”
Le parole di Capuano riflettono quella corrente di pensiero calcistica che mette al centro il risultato, senza lasciarsi sedurre dal bel gioco. Un approccio che spesso ha diviso tifosi e addetti ai lavori, ma che ha trovato in allenatori come Conte e Capuano piena sintonia.
Ma Capuano non è solo un pragmatico senza sfumature. Lui sa riconoscere il valore dei singoli e come il talento individuale possa influenzare le sorti di una partita. “Quando hai giocatori di qualità, vedi anche il bel gioco” ha spiegato. “La giocata del singolo può capitalizzare il lavoro della squadra. Il Napoli, ad esempio, ha giocatori devastanti nell’uno contro uno, e questo porta il pubblico a esaltarsi. Il bel gioco è una conseguenza della qualità dei singoli, ma alla fine conta che quei colpi portino a risultati concreti.”
Il suo discorso non fa una piega: l’estetica è il risultato del talento, ma senza concretezza, non serve a nulla. E questo è il calcio di Capuano, un calcio fatto di sudore, lotta e di una sola certezza: si gioca per vincere.
Per i tifosi salernitani, che ben conoscono il carattere fumantino del loro concittadino, Capuano continua a essere una figura che non scende mai a compromessi. Non sarà sempre bello da vedere, ma quando il risultato è l’unica cosa che conta, la filosofia di Eziolino non è mai stata più chiara.
