Ritorniamo a vedere il calcio per quello che è

Basta rendere discorsi più colorati attraverso argomentazioni che potrebbero benissimo essere omesse: torniamo a vedere il calcio per quello che è!

Articolo di Redazione SDS09/12/2023

© “KVARATSKHELIA” – FOTO MOSCA

Il Napoli ha perso, anche, contro la Juventus in casa dei bianconeri. Non sono mancate piogge di critiche verso chiunque, anche a discrezione del tifoso. C’è chi non vorrebbe aver mai visto Meret tra i pali azzurri, c’è chi non vede in Kvaratskhelia un valido giocatore ma una meteora, c’è, anche, chi addossa colpe a Walter Mazzarri. Per non dimenticare poi quelli che vorrebbero avere la testa di Aurelio De Laurentiis. Insomma, ognuno individua un problema, conduce la propria guerra santa con le stesse idee con le quali ha iniziato il campionato.

E se con Garcia, forse, ci si poteva addentrare di più in discorsi tattici, tecnici, mentali, con Mazzarri non è assolutamente così. Bisogna innanzitutto tener conto delle avversarie delle ultime partite: Real Madrid, Inter, Juventus. La prima e la terza fuori casa. Rispettivamente al Santiago Bernabeu e l’Allianz Stadium. Il Napoli è sceso in campo con il decantato 433 che tanto fa riempire la bocca d’orgoglio ai tifosi, ma i risultati non sarebbero cambiato neanche se si fosse schierato con i dettami di Oronzo Canà. Per quale motivo? Semplice.

Il Real Madrid è superiore al Napoli, inutile negarlo. La Champions League è la loro confort zone, figuriamoci in casa loro. Poi inutile avvalersi di chissà quali conoscenze tattiche, gli spagnoli individualmente sono molto più forti ed il Napoli può solo recriminare qualche disattenzione in campo. Questa non dipende dal modulo, dall’allenatore, dal tempo. I calciatori del Napoli, alcuni, commettono errori in quanto se non ne commettessero giocherebbero per il Barcellona, il Bayern, il City. Quindi non ci sono teste da chiedere.

Contro l’Inter, a maggior ragione. Lì entra in campo la sfortuna che mentre i nerazzurri erano a pieno regime, gli azzurri hanno dovuto adattare terzino il nuovo acquisto brasiliano Natan, che nel Bragantino ha ricoperto quel ruolo solo occasionalmente. Poi l’Inter è stato più cattivo, incisivo, determinato. I ragazzi di Simone Inzaghi sono scesi in campo con gli occhi iniettati di sangue a differenza dei padroni di casa. Discorso analogo per Juventus-Napoli. All’Allianz Stadium si fa il gioco di Allegri, e non conta giocare bene o male. Anche lì paghi errori individuali che non c’entrano nulla con la tattica.

Dunque l’appello è questo: basta condurre guerre sante, basta guardare il calcio volendo cercare per forza il pelo nell’uovo. Non diventiamo estremamente critici cercando errori dove questi non ci sono soltanto per allungare i discorsi. Il Napoli ha perso tre partite di fila contro rivali attrezzate, forti, e in buone condizioni. Se non addirittura ottime. Per di più, ha avuto le occasioni per cambiare le sorti del match, ma non le ha sapute utilizzare. Niente di più, niente di meno.