Napoli, Pecci esalta Buongiorno: “E’ un calciatore che da grande affidamento”
L'ex centrocampista Eraldo Pecci ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli, spendendo parole lusinghiere nei confronti di Alessandro Buongiorno.
Foto MoscaAll’indomani della splendida vittoria per 2-1 della Spagna sulla Francia, contraddistinta dallo splendido gol del giovanissimo Lamine Yamal, e valsa l’accesso alla finale di Euro2024, una delle società più attive sul fronte calciomercato, continua ad essere il Napoli.
Giorno dopo giorno infatti, prende sempre più forma la creatura del neo-tecnico azzurro Antonio Conte. Presentato lo scorso 26 Giugno, nella splendida e suggestiva cornice del teatro di corte del Palazzo Reale di Napoli, e che a più riprese si è detto entusiasta della sua nuova avventura.
Basti pensare infatti, che dopo l’ufficialità di Leonardo Spinazzola, manca davvero poco per vedere in azzurro anche i difensori Rafa Marin, ed Alessandro Buongiorno. Col classe ’99, reduce da un’ottima stagione con la maglia del Torino.
Proprio in merito al neo-difensore azzurro, più volte cercato da altre società, ha voluto esprimere la propria considerazione ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, anche l’ex centrocampista azzurro Eraldo Pecci. Con un passato anche tra le fila di Torino e Bologna, club con cui ha vinto la Coppa Italia 1973-74.
Napoli, il pensiero di Eraldo Pecci su Buongiorno
Dopo l’ufficialità di Leonardo Spinazzola, recentemente svincolatosi dalla Roma, e a più riprese cercato dal neo-tecnico azzurro Antonio Conte, sembrerebbe in dirittura d’arrivo in casa Napoli, anche il difensore Alessandro Buongiorno proveniente dal Torino.
Proprio in merito all’ex calciatore granata, si è così espresso Eraldo Pecci: “Io sono dell’opinione che Buongiorno è un calciatore che da grande affidamento. Ovviamente non possiamo paragonarlo a giocatori come Nesta, o addirittura Maldini. Ma credo che sia un calciatore davvero molto affidabile”.
Continua così l’ex centrocampista del Napoli Eraldo Pecci, nel parlare anche dei giovani calciatori italiani: “Se gli italiani non sono più quelli di una volta, è perché nel nostro campionato ci sono troppi tatticismi. Mentre all’estero lasciano liberi il talento”.
Conclude così il proprio pensiero l’ex centrocampista di Bologna e Torino: “Non siamo diventati scarsi. Noi vinciamo con le categorie Under perché le altre Nazionali, ai giocatori giovani li portano subito in Nazionale maggiore per quanto siano forti”.
