Maradona, l’amico Ceci: “Ho i diritti di Diego, statua negli spogliatoi”

Stefano Ceci, amico ed ex agente di Diego Armando Maradona, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli.

Articolo di Redazione SDS10/11/2021

Stefano Ceci, amico e agente di Maradona fino al suo recente decesso, è intervenuto a Kiss Kiss Napoli alla trasmissione Radio Goal per discutere su alcuni temi caldi degli ultimi giorni.

L’ex agente si è soffermato innanzitutto sulla spinosa questione dei diritti di immagine legati a Diego Armando Maradona: “Detengo i diritti di Diego. Ho un contratto di quindici anni e rinnovabile per altri dieci firmato da Diego con tanto di avvocati, notaio e postilla delle ambasciate. Ho firmato un contratto col Napoli per l’immagine sua sulla maglia. Il contratto stabilisce che il 50% degli introiti andava a Diego e, post-mortem, sarebbe andato agli eredi. Se io firmo un contratto, metà va a me e metà agli eredi. Il tempo e la legge mi darà ragione sulla validità del documento. Io, intanto, continuo a fare contratti, nessun tribunale mi ha mai notificato qualcosa”.

Il discorso è proseguito sul tema della statua dedicata a Maradona, che verrà presentata in occasione della gara contro la Lazio: “Confermo che verrà svelata prima di Napoli-Lazio. Sarà posta all’interno dello stadio, prima della partita ci sarà questo omaggio alla città e ai napoletani. La statua farà il giro della pista d’atletica e troverà posto nello spogliatoio, dove si incontrano le squadre con la terna arbitrale. Avrà le misure originali di Diego”.

Queste sono state le sue parole, invece, sulla morte del suo amico: “Avevo sentito Diego venti giorni prima del ricovero per il suo compleanno. Era stanco, lo avevo avvertito. Conoscevamo i suoi problemi, si sentiva solo ed è anche morto di stanchezza. Ha mollato”.

Poi, un commento sulla serie tv “Maradona – Sogno Benedetto” in onda ora su Amazon Prime: “Non mi è piaciuta la figura del ragazzo. Può essere un bravo attore, ma non ha saputo realmente trasmettere ciò che è stato Diego da giovane”.

In conclusione, Ceci ha espresso un parere su Insigne e la maglia numero 10: “Diego lo aveva identificato come nuovo capitano e ha dimostrato il suo valore. La dieci, per Diego, era una maglia pesante che ti blocca le gambe, perché cambiarla se Insigne ha già la ventiquattro?”.