Napoli 2, Atalanta 0 ed è ‘benedetta primavera’ per gli azzurri

Con i tre punti di stasera, sarebbero 18 i punti di vantaggio sull’Inter, 17 sulla Lazio solo se vince, 18 su Roma e Milan solo se vincono.

Articolo di Luciano Scateni11/03/2023

©️ “NAPOLI-ATALANTA” – FOTO MOSCA

Buone news dagli anticipi. In attesa di Bologna-Lazio, Milan-Salernitana e Roma-Sassuolo, Spal 2, Inter. Con i tre punti di stasera, sarebbero 18 i punti di vantaggio sull’Inter, 17 sulla Lazio solo se vince, 18 su Roma e Milan solo se vincono. Il futuro sembra prepararsi a regalare sogni d’oro alla regina del golfo partenopeo.

Napoli investe sul Napoli, De Laurentiis riflette: se prosegue così il tracciato vincente degli azzurri, salgono alle stelle le quotazioni dei giocatori, il sodalizio con Armani e gli sponsor produce utili, gli incassi del Maradona Stadio aggiungono molti milioni al tesoretto della società. Se come auspica il presidente, la squadra avanza in Champions League, altri euro finiscono copiosi in cassaforte e c’è un altro probabile introito a nove cifre, la vendita al miglior offerente del Bari. Edotto dell’antifona, i napoletani s’impegnano con frenetico entusiasmo per ottimizzare per tempo l’‘affaire’, il ‘business’ scudetto. Moltiplicano i B&B, ristoranti, pizzerie, paninoteche, offrono ospitalità alberghiera, progettano eventi culturali, dello spettacolo, dello sport.

Il cuore della città si tinge d’azzurro, pulsa con la moltiplicazione di punti vendita ambulanti di ‘cose’ del Napoli, su cui incombe la minaccia della malavita (pizzo?) dilaga lo spazio per graffiti, murales, si sbizzarriscono fantasia e intraprendenza. Un ristorante addobba il palazzo dove ha sede con i poster dei giocatori azzurri e pronostica la vittoria dello scudetto, che per scaramanzia i “forza Napoli sempre” si astengono di dare per scontato. Si là dalle faccende tecniche, dai tatticismi, questo Napoli-Atalanta assume il ruolo di test numero due, dopo l’inaspettato dispetto dei Sarri.

Allora dita incrociate e verifica della voglia di riscatto. Classifiche in parallelo: Napoli punti 65, 21 successi, due pareggi, due sconfitte 58 gol fatti, 16 subiti. Atalanta: 12 vittorie, 6 pareggi, 7 sconfitte, 42 gol segnati, 28 subiti. Gasperini difensivista, dice di voler imitare Sarri e Spalletti lo sa: dovrebbe aver elaborato un progetto per evitare il bis di Napoli-Lazio, il disagio di Osimhen, la gabbia anti Lobotka? Arbitra Colombo, sezione di Como (è lombardo, perché designare un fischietto corregionale dei bergamaschi?). Problema in extremis per Meret, in campo debutta in azzurro Gollini, ex atalantino, dal momento che Sirigu è emigrato altrove. Ci diranno il perché, speriamo…Azione ficcante del Napoli, sinistro di Politano, Musso devia in angolo. Sesto minuto e nessuno sviluppo. Giallo per Ruggeri, fallo duro su Di Lorenzo. Giallo anche per Osimhen, intervento duro anche se involontario su Ederson. Da lontano ci prova Kvara, tentativo senza esito. Ci prova anche Pasalic e identico risultato.

Quarto angolo per gli azzurri, inefficace. Minuto 24. Kvara entra, tiro risponde Musso e c’era Anguissa solo in area. Politano atterrato da Scalvini mentre entrava in area. Giallo per l’atalantino. 15 minuti al 45esimo. Molto agonismo in campo, aggressività esasperata dell’Atalanta. Napoli nella metà campo dei bergamaschi. Secondo angolo per i nerazzurri, nessun pericolo per Gollini. Azione insistita degli azzurri ma Osimhen in fuorigioco. Demiral per Djimsiti infortunato, esce un marcatore agguerrito del centravanti azzurro. Spogliatoi, equilibrio in campo, con prevalenza di possesso palla del Napoli, ma nessuno o forse un paio di opportunità di andare in vantaggio. Finora efficace la marcatura a uomo disposta da Gasperini, partita tattica e ancora non determinante Osimhen. Elmas per Zielinski? Chissà! Ndombelé per Anguissa? L’ardua sentenza spetta a Spalletti. Un po’ di fantasia forse non guasta. Fuori Hojlund dentro Muriel.

Second time. Problema, il raddoppio di marcatura su Osimhen. Politano al nigeriano, Osimhen rovesciata, para Musso. Insiste Osimhen e guadagna un corner, hanno la meglio i difensori, come accade quasi sempre. Secondo angolo della ripresa, settimo in totale, respinge la difesa. Doppio tentativo di Zielinski e Kvara azione che finisce sul fondo. Lo zero a zero non si sblocca. Ottavo corner, Osimhen di testa, pallone sul fondo. Arriva a 60esimo il gol di Kvara. Servito da Osimhen dribla tre difensori e con un formidabile destro manda il pallone in fondo alla rete difesa da Musso. Magia, gol favoloso, uno a zero. Ora gestione attenta e massima concentrazione degli azzurri. Pressione altissima del Napoli. Escono Politano e Zielinski per Elmas e Ndobelé. Musso papera e regala un angolo al Napoli.

Fuori Pasalic e Maehle, dentro Zappacosta e Boga, Atalanta più aggressiva. Meno di venti minuti al 90esimo. Resistere! Angolo conquistato da Muriel, gira di testa Zapata, para Gollini. 15 alla fine. Kim ha problemi muscolari e chiede il cambio. Entra Juan Jesus, non ci voleva. Angolo per gli azzurri, il nono ed è due a zero. Il mitico Rahmani stacco perfetto di di testa e pallone in rete al 77esimo. Girano palla gli azzurri, padroni del gioco. 8 minuti al 90esimo. Tiro pericoloso di Ruggeri, risponde bene Gollini. Simeone per Osimhen, Zerbin per Kvaratskhelia. Spalletti pensa anche a mercoledì, all’Entracht. 4 minuti al 90esimo. Si canta sugli spalti del Maradona Stadio. Esce Toloi, dentro Lookman. 240 secondi il tempo del recupero. Punizione per gli azzurri, calcia Anguissa, conclusione alta sulla traversa. Missione compiuta, azzurri a + 18 sull’Inter, profumo di scudetto.

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