Deriva del Bari: sconfitta 3-1 contro il Venezia complica la lotta per la salvezza

Il Bari barcolla e cade contro il Venezia per 3-1, mostrando limiti sia difensivi che offensivi, complicando la lotta contro la retrocessione.

Maita, BariFOTO Mosca
Articolo di Giovanni Cortese11/03/2024

Allo stadio Penzo, il Bari subisce un’altra battuta d’arresto contro il Venezia, che sfrutta abilmente le disattenzioni dei biancorossi nei primi 15 minuti del primo tempo. Il mister Iachini conferma il modulo 3-4-1-2 visto nelle ultime partite, apportando tre cambiamenti: in difesa ritorna Vicari con Di Cesare e Matino al centrocampo, mentre Lulic sostituisce Edjouma. In attacco, il tandem offensivo è composto da Puscas e Nasti dietro Sibilli. Mister Vanoli schiera i lagunari con il consueto 3-5-2, con il tandem offensivo Pojampalo e Gytkjaer.

La storia di Venezia-Bari

Ancora una volta, i biancorossi mostrano i soliti limiti all’inizio della partita durante l’approccio, e il Venezia ne approfitta, portandosi in vantaggio con due reti da calcio d’angolo praticamente identiche, sfruttando le lacune difensive e le disattenzioni. Dopo il doppio colpo subito, il Bari rischia ulteriormente, con il Venezia che si rende pericoloso altre quattro volte. Tuttavia, dopo mezz’ora di gioco, i biancorossi si risvegliano e al 37′ tornano in partita grazie alla combinazione tra Ricci e Puscas, con l’ex Genoa bravo a ricevere e mettere il pallone alle spalle di Joronen.

Con il gol in trasferta, il Bari acquisisce fiducia e inizia a tenere di più il pallone, ma mostra comunque i soliti limiti in attacco, che si confermano anche nella ripresa. Nonostante l’impegno mostrato dal Bari, il gioco rimane sterile, con Puscas che pecca in generosità e manca di precisione davanti a Joronen, preferendo servire Sibilli invece di calciare direttamente in porta. Anche con l’ingresso di Achik, il Bari non riesce a trovare la via del gol. Dall’altra parte del campo, il Venezia si dimostra cinico e chiude la partita all’89’ con Pojampalo, abile a proteggere palla in area e a battere Brenno, mettendo la palla in rete e spegnendo ogni speranza di rimonta.

Questa sconfitta riduce il distacco dai playout a soli quattro punti, con il Bari che scivola in quindicesima posizione. È la quinta sconfitta consecutiva in trasferta e la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, numeri che confermano la deriva pericolosa del campionato dei biancorossi. È incomprensibile come una squadra che deve salvarsi regali i primi quindici minuti, subendo due gol da palla inattiva identici e complicandosi ulteriormente la vita. Bisogna cercare di colmare almeno i limiti caratteriali nell’approccio alle partite, a partire dalla prossima sfida al San Nicola contro la Sampdoria sabato. Il Bari non può più permettersi passi falsi e dovrà affrontare questa sfida con la massima determinazione fin da subito.

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