Como-Bari, Iachini: “Dobbiamo essere perfetti e giocare con coraggio”
Giuseppe Iachini ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista della sfida tra Como e Bari, gara valevole per la 33ª giornata di Serie B.
Foto IachiniSabato, alle ore 14:00, il Bari sarà impegnato in quel dello stadio Giuseppe Sinigaglia contro un Como che è in un momento di forma strabiliante: la squadra biancoblù è momentaneamente al secondo posto, grazie ai 61 punti conquistati in 32 partite. Discorso ben diverso per la formazione di Giuseppe Iachini, che si ritrova in piena zona playout con 35 punti e deve immediatamente invertire rotta per allontanare l’ombra della Serie C.
Le prole di Iachini
Queste le parole di Giuseppe Iachini in vista della gara tra Como ed il suo Bari. Il tecnico biancorosso a spronato la squadra a non mollare ed avere grinta nelle ultime partite che potrebbero essere molto decisive per il futuro dei Galletti: “Nelle ultime settimane non abbiamo avuto fortuna negli episodi non mi piace trovare alibi, ma se ci addentriamo nelle partite, ci sono stati episodi che non sono andati nel verso giusto.
Dobbiamo essere più forti di tutto, reagire a queste situazioni. Alla squadra non posso rimproverare nulla, dobbiamo essere più bravi e più cinici sotto porta per mettere le gare sui binari giusti. Se la sblocchi tu ci sono dei vantaggi. Non dobbiamo mollare di un centimetro. Serve una reazione importante, andremo sul campo di una squadra forte che vive una stagione positiva. Ci vogliono personalità, coraggio, testa e cura dei particolari per non avvantaggiare una squadra già forte. Ci vorrà una partita perfetta“.
Situazione complicata
“Non mi aspettavo una situazione così complicata. La contestazione ci poteva essere, ma mi aspettavo qualche punto in più, 4-5 in più, la squadra li meritava per quello che ha costruito in diverse partite. Dobbiamo battere il ferro finché la ruota giri.
Durante la settimana la squadra spinge e lavora. Deve farlo con ancora più convinzione. Dobbiamo giocare partite con grande mentalità, organizzazione, coraggio. La prestazione di squadra c’è. Dobbiamo far sì che gli episodi girino. A parte Bolzano, la squadra è sempre stata in partita, e meritava più punti. Siamo alla ricerca di una scintilla che possa riaccendere entusiasmo. Dobbiamo essere tutti compatti, per fare partite più che perfette per portare a casa risultati”.
L’assenza di Sibilli
“Abbiamo perso Kallon, in ogni partita due calciatori per influenza. Menez non ha recuperato. Vediamo Diaw come sta. Siamo sempre lì sul filo. Bisogna vincere questo momento con ancora più attenzione al di là dei moduli“.
Su Puscas
“Con la Cremonese abbiamo avuto la possibilità di recuperare Diaw e nello stesso tempo vista la situazione che si era creata a Modena aveva una certa pressione. Ho voluto togliergli questa pressione, liberarlo dalla zavorra. Ora è tornato ad allenarsi bene con la giusta serenità e lo spirito che serve. Ho grande fiducia perché possa fare gol importanti“.
Sui molti errori commessi
“Li commettiamo anche per la pressione. È successo un episodio negativo, dobbiamo andare avanti, evitare che possano accadere e che poi compromettono l’andamento della partita. Quella situazione del 2-0 si può leggere facilmente. Ci abbiamo lavorato, siamo qui per correggere. Sono situazioni figlie anche di chi è stato costretto ancora una volta a rincorrere. Non dobbiamo commettere errori.
Tutti i giocatori sono sotto osservazione, dal portiere fino a Natuzzi. Andrà analizzata la sua situazione, vale lo stesso discorso fatto per Puscas. Bisogna mandare un campo ragazzi liberi di testa per avere l’atteggiamento che serve in questo finale di campionato”.
C’è fiducia per le prossime gare?
“Sì, nonostante gli episodi negativi, la squadra ha sempre reagito, ha ribaltato il risultato, è sempre stata in partita, non ha mollato, lo spirito è quello giusto. Ma serve più attenzione, cinismo, mettere la palla dentro”.
Situazione tattica
“Avere due tre situazioni tattiche deve essere un nostro vantaggio, un’arma per noi, per essere efficaci e far male. Si cerca qualche soluzione in più, per avere varianti che garantiscano più imprevedibilità”.
Con il Como che gara si aspetta?
“Il calcio non è una scienza esatta. L’imponderabile è sempre dietro l’angolo, se ci metti del tuo. Prepariamoci per fare una partita di livello, al livello di generosità, di coraggio. Se andiamo a Como timorosi, tanto per andare, affrontando una squadra che è reduce anche da un mercato importante e con grande esperienza, non ne veniamo fuori. Se andremo lì invece con coraggio potremo alzare le percentuali di poter fare risultato. Bellomo, chance per lui? È uno dei candidati per giocare, non so se dall’inizio o a gara in corso”.
