Mazzarri può salvare il Napoli e sé stesso solo contro il Barcellona
La svolta, sebbene l'esito sia prevedibile, può arrivare contro un Barcellona che barcolla. Mazzarri però deve osare.
Foto MoscaTutti sapevano delle ormai remote qualità tecniche di Mazzarri, ma nessuno immaginava di potesse fare peggio del periodo garciano. Ci si augurava in un’evoluzione mentale, così come ci rimase solo tale augurio quando Gattuso prese il comando, ed invece ora il Napoli è più sterile che mai.
Moduli di gioco e alle scelte di formazione
Fallimentari i moduli proposti sino ad ora, soprattutto quello adottato contro il Milan, con l’ingenuo intento di scippare un punto a San Siro con reti bianche, vanificato poi dal gol di Theo Hernandez. “Meglio tornare con la difesa a quattro e l’attacco a tre”, avrà pensato Walter, ma intanto un tempo è stato regalato ai padroni di casa. Il risultato non cambia. Lindstrom e Ngonge, due dei più frizzanti contro l’Hellas, meritano la panchina. Zielinski, separato in casa, è invece titolare.
Mazzarri: necessità di una svolta contro il Barcellona
Mazzarri al Napoli è un fallimento evidente. La svolta, sebbene l’esito sia prevedibile, può arrivare contro un Barcellona che barcolla. Il tecnico deve affrontare la sfida senza timori, giocando apertamente e senza riserve. È obbligatorio osare, invece di sperare nella buona sorte, perché rinchiudersi a riccio e affidarsi solo alla fortuna nella concretizzazione delle pochissime occasioni da gol significa perdere già in partenza.
