Napoli, caso plusvalenze: oggi la prima udienza

Nella giornata di oggi ci sarà la prima udienza per il caso plusvalenze. Il Napoli, insieme ad altri club, è coinvolto nell’inchiesta.

Articolo di Redazione SDS12/04/2022

© “DE-LAURENTIIS” – FOTO MOSCA

Nel corso della giornata di oggi ci sarà la prima udienza per il caso plusvalenze. Il Napoli, insieme ad altri club (tra cui Juve ed Inter), è coinvolto nell’inchiesta. La Procura FIGC sta infatti indagando sull’operazione Osimhen.

In particolare la Procura sta indagando sulle operazioni incrociate, ossia tra due medesime società, i cui prezzi si equivalgono o quasi. In particolare, “quando le società devono sostenere esborsi finanziari effettivi, attribuiscono ai diritti alle prestazioni dei calciatori valori inferiori a quelli concordati nelle operazioni incrociate, pur trattandosi – in quest’ultimo caso – di calciatori che presentano carriera sportiva meno importante e profilo tecnico di minore caratura. Le transazioni comparabili dimostrano quindi che i valori attribuiti ai diritti oggetto di scambio senza trasferimenti di denaro o con conguagli di importo contenuto non corrispondono ai valori di mercato“.

In particolare, come riportato da Calcio e Finanza, Le cessioni di Karnezis e i tre Primavera sono valse in totale 20,1 milioni per 19,8 milioni di plusvalenza. Secondo l’accusa degli inquirenti, il reale valore dei giocatori ceduti è pari a 470mila euro, con plusvalenze fittizie per 19,3 milioni, mentre il reale valore di Osimhen è pari a 52 milioni e non a 71,2 iscritti a bilancio.

Sono due gli effetti immediati di quest’unica grande operazione che riguarda 5 calciatori: un patrimonio netto rettificato da 108,8 milioni a 74,1 milioni nel bilancio semestrale al 31 dicembre 2020; un patrimonio netto rettificato da 85,2 milioni a 56,2 milioni nel bilancio semestrale al 31 marzo 2021. Per la Procura FIGC, dunque, l’impatto sul patrimonio netto è di 28,9 milioni al 31 marzo 2021. Secondo l’accusa, tuttavia, tutto ciò non ha inciso sull’iscrizione al campionato, motivo per cui ideferimento nei confronti del Napoli e dei suoi 5 dirigenti (Aurelio De Laurentiis, Jacqueline Marie Baudit, Edoardo De Laurentiis, Valentina De Laurentiis e Andrea Chiavelli) riguarda solo l’illecito amministrativo. La conseguenza, dunque, dovrebbe essere solo una sanzione pecuniaria.