Conte mantiene ‘o carro p’ ‘a scesa”
Conte si arrende al Maradona contro il Bologna. Il Napoli non ha ancora raggiunto il suo obiettivo stagionale, e tra i tifosi napoletani serpeggia grande preoccupazione. Oltre che per le partite a venire, anche per quello che potrà essere il futuro prossimo.
Conte perde contro il Bologna - credits to Instagram officialsscnapoli- Un lunedì lavorativo è sempre circondato da un alone di tristezza e pesantezza, che spesso e volentieri si protrae quanto meno fino alla metà della settimana. E dopo una lunga settimana di attesa, tocca agli azzurri di mister Conte scendere in campo proprio al primo giorno della settimana, come a cercare di addolcire un giorno già difficile. Dall’altra parte si presenta un Bologna, che ormai non ha più pretese di campionato e che, proprio dalla partita di andata contro il Napoli, in cui sembrava una squadra pronta a vincere ogni titolo mondiale, ha avuto una sua flessione continua.
Ma bando alle ciance, e per le ultime uscite al Maradona nonostante un ridicolo lunedì sera, gli avventori tifosi azzurri provano a riempire i gradoni per queste ultime battute di campionato. Le aspettative, per chi ha avuto un lunedì difficile a lavoro, è quello di vedere il proprio Napoli chiudere la pratica bolognese il prima possibile, e portare a casa finalmente il traguardo Champions.
Ma come è ben noto, al Napoli piace cambiare, parafrasando le scale di Harry Potter. E anche molto spesso. Personalità degne del dottor Jekyll e mister Hyde, cambi di umore repentini rapidissimi, che si tramutano in primi tempi regalati alle squadre avversarie, tema ricorrente su cui Conte ha gridato troppo spesso l’allarme.
Ed ecco che quindi un Bologna da decimo posto in classifica, inizia a padroneggiare a Napoli senza troppe difficoltà. Conte si sbraccia, si arrabbia, eppure alcuni dei suoi calciatori sembrano stare all’oratorio. Il sentimento dei tifosi azzurri è ormai una lenta agonia, nel vedere i propri calciatori che avevano promesso di vincerle tutte, post Milan, e vederli poi raccogliere pochi cocci.
Segno tangibile che la testa si è staccata da tempo, rispetto anche a quelli che sono i dettami di Conte. Ma è anche vero che bisogna salvare la faccia, e spesso e volentieri, come visto anche nelle uscite precedenti, non la si sta salvando alla grande. Ed ecco che quindi anche il modesto attuale Bologna, viene a prendere il Napoli a pallonate, portandosi addirittura su un doppio vantaggio. Bernardeschi è lasciato agire in aria di rigore più libero di un gallo in un pollaio. Piume azzurre volano ovunque, fino al rigore, sacrosanto, del raddoppio emiliano.
È così evidente la resa partenopea, che quasi sembrano dimenticare che c’è ancora un target stagionale da raggiungere. E così sul tramonto del primo tempo, il capitano ritrovato Di Lorenzo, che dopo aver commesso il fallo da rigore, trova il gol che accorcia le distanze.
Conte e il suo Napoli doppiafaccia
Alla ripresa, sembra che Conte abbia realmente strigliato i suoi e tornano in campo con un piglio diverso. Grazie ancora a Rasmus Højlund, il cui gioco ormai sembra più una lotta di sumo, essendo che il non-gioco azzurro, lo porta a dover fare altro lavoro, gli azzurri ristabiliscono la parità. Un Højlund che si impegna tanto, ma lasciato più solo di Borrelli a combattere i parcheggiatori abusivi. E quindi grazie al brasiliano Allison Santos che, per quanto bravo ed una nuova sorpresa, deve imparare a fare un po’ meno di Joga Bonito e badare alla sostanza, in quanto può spostare quei famosi equilibri, si ritorna sul 2 a 2.
Equilibri che sono stati ritrovati? Ebbene no, Conte inspiegabilmente perde tanto tempo nell’inserire un Gilmour che scalpita, uno Spinazzola che si riveste e si scalda ancora, e inserisce Mazzocchi. Quest’ultimo, sempre osannato dai tifosi azzurri quando entra in campo, sta diventando quasi uno sfottò. Per quanto il buon Paco sia uno di quelli che fanno bene ad uno spogliatoio, è da un suo errore – e limite – che nasce la ripartenza bolognese che, voilà, porta alla debacle azzurra.
Conte si sbraccia, i tifosi azzurri sanno che ora bisognerà battere il BarcellonaPisa per garantirsi il posto nell’Europa che conta. E come sempre, è il Napoli a far paura, non le sue avversarie. Il Pisa non ha più nulla da dire al campionato, ma secondo voi, non avrà quella voglia matta di lasciare la serie A, dopo un campionato fallimentare, con una vittoria contro il Napoli, che non accadeva da millenni?.
In conferenza stampa, l’atteggiamento di Conte scomoda i più famosi detti partenopei. E nel suo caso, mantiene ‘o carro p’ ‘a scesa, sapendo bene che bisogna accompagnare questa squadra fin dove può, risicando l’obiettivo stagionale.
Poi si vedrà.
