AUDIO – Koulibaly, l’amico d’infanzia: “Mai vissuto razzismo a Napoli. È casa sua!”
Sport del Sud ha raggiunto in esclusiva Serigne, amico d'infanzia di Kalidou Koulibaly, per far luce sulla vergognosa accusa alla città di Napoli rivolta questa mattina da Il Giornale.
Foto Mosca©️ “KOULIBALY” – FOTO MOSCA
Questa mattina, sulle colonne de Il Giornale, è stato possibile leggere delle vergognose accuse rivolte dal quotidiano nei confronti della città di Napoli e dei napoletani. Ed il protagonista in questione è un leader e simbolo del Napoli, prossimo ormai alla fascia da capitano: Kalidou Koulibaly. Secondo la testata, l’avventura del senegalese non sarebbe stata tutta rose e fiori, come dipinto negli ultimi tempi. Anzi, sarebbe partita proprio con il piede sbagliato. Non solo in campo, per le panchine che gli aveva riservato Rafa Benitez, ma anche fuori.
Il calciatore proveniente dal Genk sarebbe stato infatti vittima di abusi di matrice razzista da parte del popolo partenopeo, che gli avrebbero rivolto insulti di ogni tipo. “A Napoli ha dovuto sopportare le peggio cose, perfino schivato per strada, la scimmia. I tifosi si chiedevano se per caso De Laurentiis avesse in progetto di esportare i suoi cinepanettoni nelle Fiandre perché 8 milioni per quella massa di chili col calcio proprio non c’entrava per niente”, recita il passo d’accusa.
Per far sì che la verità venga a galla, e come se non bastassero i continui attestati d’amore del difensore azzurro, Sport del Sud ha raggiunto un suo caro amico per chiedere delucidazioni sulla questione.
Serigne conosce Kalidou da quando era piccolo, ancor prima che divenisse calciatore. I due si sono ritrovati proprio qui, a Napoli, e condividono tantissimi momenti insieme, anche grazie al continuo impegno di KK per la comunità senegalese in città. E la risposta è categorica: “Mi dispiace che abbiano scritto questa brutta notizia perché non è proprio vera. In realtà, Koulibaly non ha mai vissuto episodi di razzismo a Napoli. Mai, mai! Koulibaly adora Napoli, è come se fosse la sua casa, come se fosse nato qui. Lui ormai è napoletano e non è mai stato vittima di razzismo a Napoli, al contrario di quanto successo a Milano, quando ha giocato contro il Milan o contro l’Inter. Lì ha subìto razzismo, ma proprio a Napoli mai. Non è vero proprio. Non ho letto l’articolo, però posso assicurare che non è vero nulla”.
