Il Napoli deve temere il ritorno della Juventus?

L'unica squadra, insieme al Napoli, ad aver messo in fila 5 vittorie prima della pausa, può spaventare Luciano Spalletti?

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Articolo di Lorenzo Maria Napolitano12/12/2022

© “POGBA” – FOTO MOSCA

La Juventus è l’epicentro di un terremoto che non può non colpire anche la squadra, su ogni team la situazione societaria ha sempre influito e difficilmente, data l’importanza, i bianconeri non avvertiranno questo colpo nelle loro menti e nel loro modo di giocare. Anzi, è da stabilire addirittura la permanenza di Massimiliano Allegri. Pensiamo però a come il campionato ci ha lasciato, cosa ci recita l’ultima classifica prima della sosta. Napoli 41 punti, Milan 33, Juventus 31, Lazio e Inter 30. Partiamo in via preliminare col dire che i ragazzi di Luciano Spalletti si sono divertiti a giocare un altro sport da agosto a novembre, ma riprendere allo stesso modo è possibile?

Sì, il Napoli ha le possibilità di riprendere il suo percorso, ma siamo sicuri che gli altri staranno a guardare? Il Milan, Campione in carica, ritroverà Zlatan Ibrahimović, campione che soltanto lui può vantare nel proprio roster. Calciatore d’eccellenza, forse l’unico presente nella nostra Serie A. Nonostante calciatori in fiducia o in stato di grazia, contenere lo svedese è un compito che non vorrebbe accollarsi nessuno. Pensiamo, però, soprattutto alla Juventus: solo loro e gli azzurri hanno messo in fila cinque vittorie prima della pausa. Se per i secondi è segno di continuità, che deve essere mantenuta, per i secondi vuol dire ripresa. Dunque, l’onda dell’entusiasmo la cavalcano i bianconeri, mentre le aspettative adesso saranno sul Napoli.

Il Napoli è capace di gestire le alte aspettative su di lui? Anche qui, la risposta potrebbe essere positiva, ma non ci sono dei precedenti, per di più recenti, che potrebbero dimostrarlo. Al contrario la Juventus ha dato prova di rinascere come una fenice. Ed è proprio quello che sta facendo. Per questi motivi, la squadra di Massimiliano Allegri è la prescelta per aggiudicarsi un secondo posto nel breve termine, sempre facendo attenzione al Milan. Mettiamo da parte, adesso, cose che sembrano astratte e razionali, e passiamo al campo, ai calciatori, coloro che decidono concretamente le sorti dei campionati, delle partite, della storia.

Chiudiamo gli occhi, e immaginiamo il primo calciatore che ci viene in mente pensando alla Juventus attuale: Paul Pogba, almeno a detta di chi scrive. Potenzialmente, il miglior centrocampista della Serie A. Allegri lo conosce, si sono condotti l’un l’altro nella finale di Champions di Berlino, poi persa. Era un’altra Juventus, e in campo salivano in cattedra dei professori ruolo per ruolo, da Giorgio Chiellini ad Andrea Pirlo. Innegabile, però, è la chimica tra l’allenatore ed il francese. Chi sente la fiducia di Max, difficilmente fa male, soprattutto se è un grande calciatore.

Ipotizzando quindi una Juventus da gennaio in poi possiamo immaginarci una squadra in fiducia, almeno sul campo (attenzione: questo discorso è incentrato esclusivamente sul campo e sulla squadra in sé), con dei campioni a disposizione, pensiamo anche a Federico Chiesa, tra i migliori italiani attuali per talento. Ancora, con dei giovani interessanti che sono stati lanciati e che male non hanno fatto, anzi, tutt’altro. Questa potrebbe essere una Juventus nuova, un po’ atipica, ma che non bisogna assolutamente sottovalutare per dei punti in meno.

E a voi, questa Juventus, fa paura?