Iezzo: “Il tempo delle parole è finito, mi aspetto una grande prova a Verona”

Gennaro Iezzo ha offerto la propria impressione sulla lotta scudetto a dieci giornate dalla fine, nonché sull'avventura napoletana di Meret.

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Articolo di Redazione SDS13/03/2022

Gennaro Iezzo, nato a Castellamare di Stabia ed ex portiere azzurro dal 2005 al 2011, è stato raggiunto dai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli a cui ha rilasciato alcune impressioni sulla lotta scudetto del Napoli, nonché sull’esperienza di Meret in maglia azzurra.

L’esperienza napoletana per Meret, almeno per quanto riguarda gli infortuni, non è stata fortunata. Purtroppo sono cose che capitano soprattutto per i portieri che sono sollecitati a prendere delle grosse botte.

Deluso dopo la sconfitta col Milan? Penso che il tempo delle parole è finito, i fatti dicono che il Napoli nei momenti importanti della stagione è sempre venuto meno. Ci aspettiamo una grande prova a Verona, dove sarà una gara difficilissima. Serve un’altra mentalità, contro il Milan mi aspettavo un Napoli che partisse forte per far capire ai rossoneri che non ce n’era e purtroppo non è stato così. Forse c’era più pressione quando giocavo io, ma c’erano giocatori che avevano personalità, come Sosa, Grava, Fontana e Calaiò, e che si tiravano indietro la squadra intera.

Purtroppo nei momenti importanti quando deve uscire fuori la personalità io non la vedo. Il braccino corto non ripaga, si deve imporre il gioco e la legge del Maradona. La rabbia nostra e di tutti i tifosi e che mai come quest’anno non c’è una squadra spacca campionato. Se non ci provi adesso e lasci alle spalle pressioni e la paura del risultato quando lo fai?

Napoli ancora in lotta scudetto? Io ho poche speranze, perché il Napoli visto nelle ultime uscite non mi fa ben sperare. Non è più quel Napoli brillante che abbiamo visto a inizio campionato, vedo una squadra monotematica.

Qualche cambio per Verona? Mi aspetto da Zielinski un qualcosa di diverso. Poi mi dispiace per Mertens, non vedo perché un giocatore dalla classe, l’esperienza e la voglia di Dries trovi poco spazio. Non riesco ancora a capirlo. Sappiamo che Zielinski è poco continuo, se fosse stato continuo in questi anni avrebbe potuto giocare in grandi club. In questo momento farei giocare Mertens dietro Osimhen, avendo Anguissa a centrocampo che ti dà più copertura”.