Cubarsi 2007, ma per noi Gaetano è giovane

Il difensore del Barcellona, Pau Cubarsì, classe '07, è la prova che i giovani sono il futuro ma, per dimostrare questo, hanno bisogno di giocare.

NapoliFoto Mosca
Articolo di Redazione SDS13/03/2024

Il Napoli è uscito dalla Champions League, la rete di Rrhamani nel primo tempo non è bastata agli azzurri per pareggiare la partita e sperare nel passaggio del turno. Tanti sono i demeriti dei partenopei ma altrettanti sono i meriti degli avversari e di un allenatore – Xavi – che nel momento di difficoltà ha dato spazio ai propri giovani, quelli veri, nonostante il delicato match europeo. Tra i ragazzi della cantera catalana che ieri si sono messi in mostra giganteggia il nome del difensore classe ’07 Pau Cubarsì.

Pau Cubarsì è il futuro del calcio

Il centrale spagnolo nella notte di Champions League ha avuto l’incarico di marcare Victor Osimhen, non proprio un compito facile se giochi in Europa a 17 anni contro uno dei centravanti che ha la corte di tutte le big mondiali. Cubarsì però non si è interessato di questo, e ieri non ha solo annullato il numero 9 del Napoli, ma ha anche mostrato grande personalità e una notevole capacità nell’impostazione e nella visione di gioco.

Questi sono i giovani, basta aspettare i Gaetano e i Zerbin

Nella notte di Barcellona un 2007 (Cubarsì) ha annullato Osimhen e un 2003 (Lopèz) ha segnato la rete dell’1-0 per il Barca di Xavi e un altro 2007, Yamal, ha seminato il panico sull’out mancino del Napoli occupato da Mario Rui, Juan Jesus e Olivera. Sono questi i giocatori giovani che emergono grazie al coraggio degli allenatori e delle società, che invece di spedirli in prestiti infiniti li lanciano in sfide che valgono stagioni intere.

I giocatori del ’99 non sono giovani!

A Napoli, e non solo, riteniamo “giovani” giocatori del ’99 e del ’00 che ormai hanno 24 e 25 anni – Gaetano per fare un esempio -, calciatori che alla loro età dovrebbero aver raccolto e superato le 100 presenze con il club, invece si ritrovano a vagare nel limbo aspettando di conoscere il loro destino e la loro dimensione.

Allegri: dunque, dove eravamo rimasti?

Le ciocole di calcio finalmente son tornate, sotto l'ombrellone ma asfissiate dal caldo stagionale. Ma...

Il tifoso occasionale non esiste. Esiste il tifoso a rendimento emotivo

Nel calcio trasformato in emo-business, il tifoso resta fedele alla maglia ma può ridurre denaro,...

Il centenario non si improvvisa. Si organizza.

Tra una festa istituzionale costruita più sulla retorica che sull’investimento e una celebrazione popolare nata...

Da Montjuïc al Grand Départ: quando Barcellona riannoda il filo della storia di Felice Gimondi

La città catalana inaugura il Tour de France 2026 riportando alla memoria il Mondiale del...