Napoli-Ajax, Le Pagelle Brillanti: Kvara sei vergognoso

Il Napoli prosegue la striscia vittorie in Champions League battendo 4-2 l'Ajax. Ecco le pagelle Brillanti.

Articolo di Peppe Brillante13/10/2022

©️ “NAPOLI” – FOTO MOSCA

MERET 6,5
Bella la parata a distendersi nell’angolino il primo tempo. Non ha colpe sul gol, mentre il rigore non lo prende per scaramanzia, perché quando lo fece, contro il Lecce, arrivò un pareggio. Con i piedi sta migliorando ma deve crescere nelle uscite perché a volte sembra il portiere del calciobalilla che aspetta che la pallina arrivi a lui con l’aiuto della pendenza.

DI LORENZO 7
Gli tocca il cliente più pericoloso, Bergwjin, che un paio di volte lo salta pulito. Però il capitano lo costringe spesso a difendere. Ma lui non si limita solo a difendere, vedi sovrapposizione primo gol o assist per Ndombele sul rigore. Se la Cristoforetti è in grado di rimanere mesi nello spazio, lui potrebbe stare mesi su un campo di calcio, senza nemmeno farsi la doccia.

KIM 7
Se avessimo tutti noi la sua calma, nessuno si permetterebbe di bussare il clacson in testa al vecchietto col cappello che prende sonno al semaforo verde. Mettiamoci anche che gioca per la prima volta sul centro destra ed arriviamo alla conclusione che il coreano è forte assai. Qualche errore in disimpegno, ma è solido come sempre.

JUAN JESUS 7,5
Lo so, qualcuno non sarà d’accordo, ma ho un debole per JJ. Seconda presenza stagionale e già nel primo tempo si conferma affidabile come l’amico scarso che non dice mai di no quando lo chiami in extremis a giocare a calcetto se manca qualcuno. Bene anche nel palleggio. Nell’episodio del rigore, nemmeno Leonardo Da Vinci, il re delle invenzioni, avrebbe partorito una cosa del genere. Perchè l’errore è clamoroso! A fine gara salva un gol fatto con una diagonale. W Juan Jesus, leader vero.

OLIVERA 7
O scegli lui o scegli Mario Rui (fa anche rima) cadi in piedi. Non come la storia degli spinaci che poi erano foglie di mandragora. Quando parte in progressione non lo fermi, sembra mia moglie quando si innervosisce, devo solo darle ragione. Ma vale anche per le vostre mogli. Olivera (non Oliveira), partecipa all’azione del primo gol ed è sempre sul pezzo. Sul gol di Klaassen chiude in ritardo uno spazio lasciato vuoto dagli altri.

ANGUISSA 6,5
Dopo aver giocato tutte le partite fin qua, è normale andasse un pochino in affanno prima o poi. E’ umano, anche se lui finora di umano ha dimostrato ben poco. Dopo un discreto primo tempo, soprattutto in interdizione, ad inizio ripresa si ferma per un piccolo risentimento muscolare. Solo che anziché buttarsi a terra alla Cuadrado, continua a giocare e l’Ajax segna. Prendendosi qualche “cappa ti emme” da tutti noi. Ora deve solo recuperare per bene per tornare di nuovo a fare l’extraterrestre.

(NDOMBELE 7.5)
Entra e spacca la partita. Prima calcia di poco fuori una palla dal limite, poi guadagna il calcio di rigore con una conclusione potente che non arriva in porta solo perché il difensore si trasforma in una sagoma del poligono a mani aperte. E’ ormai dentro al progetto e su di lui abbiamo le stesse aspettative che hanno Ilary e Francesco dai propri avvocati.

LOBOTKA 8,5
Come su Haaland, Sconcerti potrebbe fare body shaming con lui, perchè fisicamente è un mix tra Giancarlo Magalli e Peppe Iodice, con la testa di Cap e bomb di Gomorra. Ma in campo, udite udite, sembra la fotocopia di Pizarro con sprazzi di Iniesta. L’ho detto. Sa in anticipo dove va il pallone e sempre in anticipo riesce ad indirizzarlo per superare l’avversario, a volte anche umiliandolo, anzi bullizzandolo. Possiamo anche fare a meno del gas ucraino e dell’energia elettrica dalla Russia, ma non di Lobotka.

ZIELINSKI 8
Ci sono delle azioni che alcuni di noi umani non saremmo mai in grado di fare, tipo una donna a parcheggiare o un uomo a trovare i calzini. E ci sono gesti tecnici, come l’assist del primo gol, che pochi, pochissimi, sarebbero in grado di farli come ha fatto Piotr ieri. Piede morbido come un muffin sulla testa del Chucky. Lo stesso piede che lancia Kvara sul secondo gol. Poi va a sprazzi ma con 40 euro di biglietto, lo stesso che spendono i milanesi per una pizza focaccia di Cracco, cosa volevate di più!

(GAETANO SV)
Le aspettative di inizio anno erano superiori, ma questo centrocampo del Napoli in precampionato sembrava la Ferrari di Leclerc, mentre ora è la Red Bull di Verstappen. Pochi minuti per lui.

LOZANO 7,5
Primo gol a Cremona, primo gol in Champions, anche lui sta tornando. L’uno-due chiesto e ricevuto sul primo gol è meraviglioso, così come il colpo di testa a sorprendere il portiere. Poi corre, corre e corre ancora finché non viene sostituito, sfiorando anche la doppietta in contropiede. Forza Chucky, al mondiale faremo tutti il tifo contro il Messico. Perchè quando parti con la Nazionale, noi siamo come i turisti che vengono a Napoli, piangiamo due volte, quando parti e quando non rientri o rientri infortunato.

(POLITANO 6,5)
Entra nell’ultimo quarto d’ora e sembra un maschio dopo i 5 giorni di ciclo della femmina. O la femmina 5 giorni prima del ciclo. Impazzito, per intenderci. Cerca il gol ogni volta che tocca palla, peccando ogni tanto di egoismo. Ma è pimpante e ci piace così.

RASPADORI 7,5
Non tocca moltissimi palloni, ma quelli che tocca li trasforma in oro. Che poi è quello che conta. Perchè nello sport, come nella vita, è la qualità che fa la differenza. Altrimenti andremmo tutti a Sanremo solo perchè sotto la doccia facciamo un concerto ogni volta. Parliamo del gol, palla sul destro, la porta sul sinistro e toglie la ragnatela con un mix di velocità e potenza che, tenete presente Kean della Juve, l’esatto contrario. Che pacco questo Jack, soldi buttati (cit.).

(OSIMHEN 7.5)
Per uno come lui, 40 giorni di stop equivalgono a 14 anni di smart working per un artista di strada. Entra e ci fa capire cosa non bisogna fare per diventare come Pippo Inzaghi. Lui non gioca sulla linea del fuorigioco, lui è il fuorigioco. Sbaglia un gol di testa, più difficile di un congiuntivo corretto per Luca Giurato e uno di piede, più facile che trovare un Allegriout su twitter. Però è più “azzeccoso” di un parcheggiatore abusivo, che alla fine il 2 euro, anzi il gol, poi glielo regalano. Mezzo voto in più per aver ballato, solo lui, 15 minuti sotto la curva al coro “Napoli torna campione”.

KVARATSKHELIA 9,5
Come direbbe Agnelli “è una vergogna”. E’ una vergogna che un calciatore del genere nessuno l’abbia scovato prima di Giuntoli. E prendendo in prestito sempre una frase di Agnelli “oggi gli juventini fanno fatica a camminare per strada”, vi dico che anche per i suoi avversari non è semplice tornare su un campo di allenamento, il giorno dopo aver affrontato l’alieno georgiano. Ma nemmeno sedersi a tavola con i familiari. L’assist per il gol ed il rigore segnato con forza e convinzione, sono i gesti tecnici meno eclatanti della serata. Perchè per 80 minuti prende letteralmente in giro l’Ajax con tunnel, accelerazioni, assist e passaggi di ogni tipo. Sei vergognoso Kvara! Ti odio, anzi!

(ELMAS 6)
Entra con l’espressione di chi non riesce a percepire il motivo per cui Kvara o Zielinski debba fare il titolare e lui solo gli ultimi 10 minuti. Col macedone è una mia vecchia battaglia, ha dei limiti caratteriali e di tenuta fisica. Ed è giusto che entri soltanto a risultato acquisito.

SPALLETTI 7,5
4 vittorie in 4 partite di Champions, 7 vittorie su 9 in campionato. 35 punti in 13 partite giocate contro avversari tutt’altro che abbordabili (Liverpool, Rangers, due volte Ajax, Lazio, Fiorentina, Milan), per un totale di 39 reti (3 di media a partita!) con 14 calciatori diversi. L’allenatore dell’Ajax si chiederà come mai anche stavolta ha incassato 4 reti da una squadra che non è nulla di eccezionale. Altri si chiederanno come mai il Liverpool, ridicolizzato da Spallettone, abbia fatto 7 gol in Scozia. Non sbaglia una mossa (Raspa sempre titolare è un esempio) e lo spogliatoio è unito (Osimhen l’egoista che dice a Kvara di battere il rigore senza rancore). Luciano sta portando noi tifosi dallo psicanalista, per avere una conferma che quello che stiamo vivendo non sia un sogno. Freud o non Freud, a marzo giocheremo noi ed altre 15 squadre, l’ottavo di finale della manifestazione più importante al mondo. Chapeau mister.

STADIO 10
Chiamateli occasionali, tifosotti, papponi o antisedicini … ma lo stadio Maradona ed i suoi tifosi meritano un 10 in pagella pieno per la serata di ieri. Un urlo Champions forse mai così forte, una serie di “wow” a scandire alcune situazioni mai vissute prima ed un supporto continuo, forte, incessante ad una squadra che sta ricambiando con vittorie e soddisfazioni. Stiamo vivendo un sogno ma allo stesso tempo stiamo prendendo consapevolezza di essere forti come non mai. Godiamoci questo momento e restiamo sempre così, uniti ed attaccati a questi colori. Altro che Pioli is on fire, fate largo al nuovo tormentone … VESUVIO ERUTTA!

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