Salernitana, Iervolino: “Sono da poco nel calcio, ma la Lega è in difficoltà”

© “IERVOLINO” – FOTO MOSCA Ormai sono anni che il sistema del calcio italiano non rende più come qualche tempo fa. Ci sono molte leghe che rispetto alla nostra realtà sono nettamente superiori, vedi il campionato inglese che stravince sia a livello organizzativo che per numero di spettatori. Nel merito della questione è intervenuto Danilo Iervolino, […]

Iervolino, salernitanaFoto Mosca
Articolo di Redazione SDS13/10/2023

© “IERVOLINO” – FOTO MOSCA

Ormai sono anni che il sistema del calcio italiano non rende più come qualche tempo fa. Ci sono molte leghe che rispetto alla nostra realtà sono nettamente superiori, vedi il campionato inglese che stravince sia a livello organizzativo che per numero di spettatori. Nel merito della questione è intervenuto Danilo Iervolino, che ha parlato dal palco del Festival dello Sport a Trento: “Quando in un sistema economico gli imprenditori perdono e guadagnano solamente gli intermediari bisogna riflettere parecchio… io sono da poco nel calcio ma a livello di Lega siamo in difficoltà.

Ci sono diverse cose da rivedere, anche il rapporto con i procuratori e i calciatori. Io ho alzato più di tutti la voce perché non sopporto i ricatti degli agenti o le loro richieste quando i loro assistiti fanno bene 3 partite. E magari aizzano anche i tifosi. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, li ritengo anche fondamentali. Alcuni hanno però una bassa deontologia e pensano solo ai loro interessi per sgraffignare nel breve periodo”.

Sul salary cap perché non mettere una norma?:
“Un blocco normativo magari con una legge determinata da noi, dalla Lega Calcio. E bisogna respingere gli agenti che fanno il male del calcio. Basta un tratto di penna per mettere fine a diversi problemi che ci sono nel nostro calcio. Dobbiamo cercare una linea comune per tutti e non so perché nel calcio non si può fare un qualcosa di simile”.

L’utilizzo dei giovani italiani in Italia?:
“Noi vogliamo puntare sui giovani, ma anche qui ci sono difficoltà. Se prendiamo giocatori stranieri e restano qui per due anni, abbiamo degli sgravi fiscali. Io la farei al contrario questa regola che così stride con tutti i principi di cui si parla, sul puntare sui giovani italiani. Nei fatti non si fa nulla, è una cosa incredibile. Paghiamo molto meno i giocatori stranieri rispetto a quelli italiani”.

Leggi anche: