Salernitana, Liverani rassegnato: “Il trend non è cambiato, qui ci sono troppi problemi”

Liverani appare rassegnato in conferenza stampa: il tecnico della Salernitana ha ammesso che ci sono troppi problemi e sotto tanti punti di vista.

Salernitana LiveraniFOTO MOSCA
Articolo di Redazione SDS15/03/2024

Domani la Salernitana sarà impegnata in un match delicatissimo contro il Lecce. I punti in palio, infatti, valgono doppio per questa sfida. Qualora i granata abbiano ancora l’obiettivo di salvarsi, quest’appuntamento non ha alcun risultato permesso se non la vittoria. In occasione del match, Fabio Liverani ha presentato come di consueto la sfida in conferenza stampa. Di seguito vi proponiamo le sue parole.

Le parole di Liverani

Obiettivo salvare la dignità, come ha visto la squadra?

“Non è stata una buona settimana. Il direttore è una persona che può dare qualcosa alla squadra e a tutti quanti noi, ambiente compreso. Anche soffrendo sta provando ad aiutarci nella ricerca di quella scossa che è mancata. È una visita che può far piacere ma che non basta per vincere le partite”

4 partite, un punto, 11 gol subiti e -11 dalla zona salvezza. La situazione con lei è peggiorata. Perchè non è riuscito a fare qualcosa in più?

“È difficile dare una motivazione in più. Non siamo riusciti a cambiare il trend ed è il cruccio più grande. Ci sono tante difficoltà. Tecniche, tattiche, psicologiche. Ad oggi non ho trovato soluzioni per far sbloccare mentalmente questa squadra. Nel tempo avremo le idee più chiare. I numeri dicono la verità e prendo atto, tireremo le somme a fine stagione. Sulle statistiche oggettive non c’è nemmeno da discutere”.

Dalle sue parole traspare il dispiacere sul passato e non sulla voglia di rialzarsi domani. Quando lei ha accettato aveva avuto l’opportunità di pesare e conoscere le potenzialità di questa rosa?

“L’umore non poteva essere dei migliori venendo da 4 gol subiti e da un ritiro partito lunedì. Piano piano le scorie vecchie passano e la squadra si è allenata sapendo che occorre una partita importante domani. Dobbiamo dare delle risposte di calcio, dal primo minuto. Serve dignità. Non possiamo guardare troppo avanti ma nemmeno dietro. L’inizio della settimana non è stato semplice.

Quanto alla domanda, posso dire che ho accettato sapendo che era difficile. La realtà la conosci solo quando entri in una situazione. Oggi, come allenatore e come squadra, non siamo riusciti a fare quel cambiamento che mi sarei aspettato. La mia è una risposta seria e oggettiva. Ero convinto che l’organico potesse lottare, poi vedi la situazione e capisci quanti problemi ci sono. Infortuni compresi. E risolvere tante cose quando devi allenarti e devi vincere a tutti i costi non è facile”

10 partite comunque importanti anche in chiave futura visto che la rimonta appare utopistica. Ci sono basi per poter guardare avanti e conquistare la riconferma in B per un percorso ambizioso? Questo inciderà sulle scelte di formazione?

“È giusto che tutti quanti noi cerchiamo di dare il massimo. Sia per il finale di stagione, sia per la carriera. Chi è scadenza deve convincere altri a fare il contratto, chi è di proprietà vuol far vedere se ci si può contare in prospettiva futura.

Questa squadra, in 4 partite, ha proposto quasi tutti i calciatori dell’organico. Solo Vignato è stato sacrificato, pochi altri non hanno avuto possibilità. Da qui a fine anno toccherà a tutti. Il fatto che la stagione sia andata, però, non vuol dire che giocano tutti e a prescindere. Questo non vuol dire che chi è rimasto fuori non sia bravo, anzi devo io qualcosa a loro per i comportamenti che propongono in settimana. Io farò delle valutazioni anche in base ai tesserati della Salernitana”.

 

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