Osimhen cuore d’oro: “Sono uno di voi”

Osimhen continua a dimostrare il suo grande cuore. Forse è il momento di lasciarsi le cattive opinioni sul suo carattere e la sua personalità.

Articolo di Redazione SDS16/03/2022

© “OSIMHEN” – FOTO MOSCA

Le sue doti calcistiche sono molto apprezzate, quelle tecniche un pò meno, per non parlare del lato caratteriale ed emotivo, quello che probabilmente meno va giù ai suoi tifosi. Protagonista in Serie A con il Napoli, Victor Osimhen si è reso, nel periodo della sua permanenza in maglia azzurra, protagonista di una serie di tweet scritti “di pancia”. Provocatori, poco razionali e volgari. Anche insulti. Questi, per quanto facciano storcere il naso agli amanti del prototipo dell’atleta perfetto, sono stati spesso la reazione a parole e frasi molto critiche nei suoi confronti. E, non contando fino a dieci, sfoga ciò che ha dire.

Questo non fa di Victor un bad boy o un cattivo esempio. Il ragazzo nigeriano, infatti, ha dimostrato più volte d’avere un cuore d’oro. Lo manifesta spesso quando, a Castelvolturno, riceve visite da parte della comunità africana del quartiere Vasto. L’ex Lille, per la sua gente, è un vero e proprio simbolo di speranza. Il ragazzo si dà da fare per i nigeriani in città e non manca mai il suo aiuto. “Sono uno di voi“, dice, non negando mai la possibilità alla comunità d’incontrarlo dopo gli allenamenti.

Tra foto e autografi il 9 azzurro viene sommerso d’amore, e ne ricambia altrettanto. La sua Jeep azzurra la conoscono tutti. Non è l’unico in squadra. Anche Koulibaly e Ounas si sono resi spesso protagonisti di azioni del genere, così come Ghoulam e Anguissa. Nonostante abbiano tutti il vecchio continente nel cuore, Victor Osimhen si aggiudica senza dubbio il primo posto. Sembra lui quello che conserva il legame più forte, che sia vicino più di tutti. Spesso, mangia anche con i suoi connazionali, e lo racconta un ragazzo di nome Dawid: “Vuole mangiare come farebbe a casa, ecco perchè viene a mangiare da noi. Il piatto preferito? Semola con carne, riso e patate, anche fagioli”.

Non è amore esclusivamente riservato ai suoi “amici” africani, anche quando realizza un gol, Osimhen corre sotto la curva come se si stesse lanciando in profondità, alla vecchia maniera, per andare a prendersi l’abbraccio dei suoi tifosi. Gettandosi tra le loro braccia, quando è stato possibile, ed altrimenti… li fotografa. Così come è successo a Verona. A seguito del gol Koulibaly gli dà una macchina fotografica e lui scatta una foto ai tifosi in visibilio. “Erano bellissimi” ha detto.

Forse è il momento di mettersi il passato alle spalle, di non pensare a delle reazioni sui social, unica valvola di sfogo per un ventitreenne idolo della folla, ma a ciò che il ragazzo ha effettivamente nel cuore. Umanità, senso di appartenenza e riconoscenza. Ciò che, unito a tanti gol (si spera) può far diventare uomo questo ragazzone nigeriano.