Italia: Spalletti assillato da dubbi, il Napoli rischia ripicche dalla Figc

Prese di posizione e “rumors” striscianti alimentano sospetti sul fatto che il Napoli possa rischiare ripicche da parte della Figc.

spalletti de laurentiis
Articolo di Redazione SDS17/08/2023

©️ “SPALLETTI-DE-LAURENTIIS” – FOTO MOSCA

L’addio di Roberto Mancini è arrivato come un fulmine a ciel sereno prima della ripresa della Serie A, in un momento in cui nessuno avrebbe immaginato grossi stravolgimenti per la nazionale azzurra. È una questione di cifre, ma anche di principi, la somma di 3 milioni e 250 mila euro è l’unico ostacolo tra Luciano Spalletti e il prestigioso ruolo di allenatore dell’Italia. Una clausola contrattuale firmata dal tecnico toscano al momento del suo addio al Napoli è diventata l’epicentro di un dibattito che sta dominando le conversazioni sul calcio italiano.

Spalletti assillato da dubbi, ne scrive la Gazzetta dello Sport. Per il quotidiano sportivo l’allenatore Campione d’Italia soltanto qualche mese fa avverte uno strano clima:

“Anche Spalletti vuole la Nazionale, diciamo che la vorrebbe fortemente. Ma nelle ultime ore è assillato da dubbi che prescindono, o comunque sono ulteriori, rispetto alla questione legale ed economica legata alla “famosa” clausola che il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, pretende sia pagata per liberarlo e permettergli di accettare l’incarico di c.t. dell’Italia. Ma si tratta di dubbi che proprio da questa vicenda sono alimentati: perché da quel braccio di ferro è nato un clima che non piace a Spalletti. Prese di posizione anche di esponenti politici, “rumors” striscianti che alimentano sospetti sul fatto che il Napoli possa rischiare ripicche da parte della Figc. O che Spalletti possa trovarsi in difficoltà nella gestione dei convocati in azzurro del Napoli.

Entro oggi o al massimo domani, Spalletti dovrà riflettere e sciogliere le sue riserve: questo si sono promessi il presidente e il tecnico. L’annuncio formale, poi, sarebbe all’inizio della prossima settimana. Diversamente, Gravina dovrà percorrere con decisione la strada alternativa: quella che porta ad Antonio Conte, che ovviamente sarebbe tutt’altro che una seconda scelta, ma allo stesso tempo è un’ipotesi in partenza più complessa”.

Sulla questione il Corriere della Sera aggiunge:

In Figc sono furiosi perché De Laurentiis si è allargato al punto da criticare i termini del contratto di Mancini, che lui non dovrebbe conoscere essendo tutelati da un vincolo di riservatezza (peraltro non rispettato neanche per l’accordo che lega Spalletti al Napoli e che è stato divulgato). Un’invasione di campo giudicata inaccettabile. E una situazione dalla quale è difficile uscirne senza ferite.

Si lavora sul patto di non concorrenzialità alla base della clausola per cui il Napoli pretende dal tecnico 2,8 milioni. La Federcalcio e i legali di Spalletti sono convinti che si tratti di una pretesa assurda perché non c’è concorrenza tra la Nazionale e una squadra di club. De Laurentiis sorride tronfio: l’idea di complicare la vita al suo vecchio allenatore gli piace. Resta una profonda tristezza: la nobile maglia azzurra può finire oggetto di una discussione antipatica davanti a un giudice e dentro un tribunale. Ne faremmo volentieri a meno”.