La maglia azzurra del Napoli: storia e significato

La maglia azzurra del Napoli è più di una semplice divisa da gioco. È un simbolo di appartenenza, di orgoglio, di passione.

maglia azzurra napoli
Articolo di Carmine Orlando19/09/2022

Il Napoli è una delle squadre più amate e seguite del calcio italiano, non solo per i suoi successi sportivi, ma anche per la sua identità culturale e sociale. Uno dei segni distintivi del club partenopeo è il colore azzurro della sua maglia, che lo contraddistingue da tutte le altre squadre e che rappresenta il legame con la città, il mare e la sua storia.

Ma come è nata la maglia azzurra del Napoli? Quali sono le origini e i motivi di questa scelta cromatica? Quali sono state le maglie più iconiche della storia azzurra? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, ripercorrendo la storia e il significato di un simbolo attraverso le versioni più iconiche più amate dai tifosi di tutto il mondo. Maglie che solo a guardarle permettono di tuffarsi nel passato glorioso azzurro.

La nascita del Napoli e i colori sociali

Il Napoli nasce nel 1926 dalla fusione di due club esistenti: l’Unione Sportiva Internazionale Napoli e il Naples Foot-Ball & Cricket Club. Entrambe le squadre avevano già una divisa azzurra, ma con sfumature e motivazioni diverse.

L’Internazionale aveva scelto l’azzurro in onore dei sovrani Borbone e Angioini, che avevano regnato sul Regno delle Due Sicilie e che avevano adottato il blu come colore della nobiltà. Il Naples, invece, aveva una maglia a strisce verticali celesti e azzurre, che simboleggiavano il cielo e il mare di Napoli, senza alcun riferimento storico o politico.

Dopo la fusione, la nuova società decise di mantenere l’azzurro come colore sociale, omaggiando sia la tradizione della nobiltà borbonica e angioina, sia il colore più caratteristico della città. La prima maglia del Napoli era azzurra con una fascia bianca orizzontale sul petto, con calzoncini bianchi e calzettoni neri.

Le maglie più iconiche della storia azzurra

Nel corso della sua storia, il Napoli ha cambiato diverse volte la sua maglia, introducendo variazioni e dettagli che hanno segnato le diverse epoche e le diverse generazioni di tifosi. Tra le maglie più iconiche della storia azzurra, possiamo ricordare:

La maglia azzurra con lo scudetto tricolore sul petto, indossata dal Napoli nella stagione 1987-1988, dopo aver vinto il suo primo scudetto nella stagione precedente.

Marcato NR, aveva da un lato il simbolo della Coopa Italia, dall’altro quello del tricolore. Colletto classico e Buitoni in bella vista. 

La maglia azzurra acetata, NR, Mars a fare da logo. La maglia fu indossata dal Napoli nella stagione 1990-1991, quando vinse la sua seconda Coppa Uefa, battendo in finale lo Stoccarda. La maglia fu indossata da giocatori come Zola, Crippa, Alemao e Francini, e naturalmente il mitico e inimitabile Maradona, come la prima menzionata. 

Maglia Macron, numeri dorati, Lete come sponsor. Indossata dal Napoli nella stagione 2011-2012, quando vinse la sua quinta Coppa Italia, battendo in finale la Juventus. La maglia fu indossata da giocatori come Cavani, Hamsik, Lavezzi e Inler.

Maglia argentina 2020, in omaggio a Maradona, richiama l’albiceleste, a righe azzurre e bianche. Indossata in un Napoli-Roma per la prima volta. Sponsor rosso Lete, Costa Crociere, Kimbo sul fondoschiena, simbolo Kappa sulle spalle. 

Maglia Marcelo Burlon 2021, in collaborazione con la nota casa di moda, ne riprende a pieno lo stile con questi giochi di verde marino che inondano il nero. 

La maglia del Napoli, insomma, è più di una semplice divisa da gioco. È un simbolo di appartenenza, di orgoglio, di passione. È il colore che unisce i napoletani e che li fa sentire parte di una comunità. È il colore che racconta la storia e il significato di una squadra. È il colore che fa sognare i tifosi azzurri. Il colore che la città speri possa vestirsi da tricolore.

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