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Cheddira: “Marocco e no Italia? Perché…”

Cheddira: “Marocco e no Italia? Perché…”

Walid Cheddira, bomber del Bari, ha rilasciato un’intervista a Il Fatto Quotidiano parlando e trasmettendo l’emozione che prova nel dover partire per il Mondiale in Qatar. L’attaccante, inoltre, ha spiegato anche i motivi che lo hanno indotto ad accettare la chiamata da parte della Nazionale marocchina, precludendosi così l’opportunità di giocare per la rappresentativa italiana.

Emozione unica, onore grandissimo. Sembra una frase fatta, ma è il sogno di ogni bambino che sogna di giocare a calcio.

Sulla responsabilità, e sulla doppia nazionalità, spiega: “È un grande piacere riuscire a racchiudere e rappresentare due grandissime e bellissime culture, due bellissimi popoli. Far sì che tutto questo si unisca è veramente molto bello. 

Mio padre è stato il primo ad arrivare. Venne per un viaggio, dopo l’università. Poi tornò in Marocco, ma presto decise di rientrare in Italia e di stabilirsi qui. E così fece: tornò, si mise a cercare lavoro, lo trovò in poco tempo. Poi venne mia madre. E da lì è partita la nostra vita di famiglia“.

Cheddira torna sulla scelta di accettare la Nazionale marocchina, senza aspettare un’eventuale chiamata azzurra: “Appena ha chiamato il Marocco non ho esitato: mi hanno dato subito fiducia e io per cultura personale cerco sempre di ricambiare chi mi dà fiducia. Ho accettato, senza nessun tipo di indugio o di calcolo.

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