Kvara ha sbagliato, ma Maignan è un pararigori

Kvaratskhelia ha sbagliato ma di fronte aveva un Maignan che sta conquistandosi la fama di pararigori: le statistiche parlano chiaro.

Articolo di Redazione SDS20/04/2023

©️ “MAIGNAN” – FOTO MOSCA

All’ottantesimo minuto del ritorno dei quarti di finale di Champions tra Napoli e Milan, tutto il mondo azzurro è caduto sulle spalle di Kvaratskhelia, reo di aver sbagliato il rigore che poteva cambiare le sorti della qualifcazione. Il georgiano, infatti, dopo una breve rincorsa, ha tirato di piatto, male e telefonato, alla destra di Maignan.

Il francese ha intuito, si è spostato con un saltello prima di allungarsi e smanacciare il pallone in calcio d’angolo. Gesto tecnico del portiere del Milan non eccezionale, ma importante e soprattuto indicativo. Maignan risulterà alla fine dei giochi decisivo sull’approdo alle semifinali dei rossoneri, confermandosi tra i migliori numeri uno al mondo e un vero e proprio pararigori.

Basta guardare i numeri. In questa stagione Maignan ha respinto tre rigori dei cinque subiti in maglia rossonera e blues. La percentuale di parata del francese è del 60% preciso. Il primo ad essere ipnotizzato dall’ex PSG in questo campionato è stato Domenico Berardi, dopo di lui Memphis Depay, al 90esimo della sfida di qualificazione europea tra Francia e Olanda. In ordine di tempo è arrivato Kvaratskhelia. Ad ingannare Maignan sono riusciti solo Politano (Milan-Napoli 1-2) e Nico González (Fiorentina-Milan 2-1).

Tre rigori su cinque stagionali sembrano un po’ pochi per definire pararigori un portiere, ma basta andare a ritroso per trovare conferme. Su 45 rigori affrontati dai tempi del Lille, Maignan ne ha parati 14. Uno su tre, ma tante grandi firme. Salah, Fekir, Radamel Falcao, tutti hanno dovuto fermarsi ai guantoni del portierone francese. Potenza, esplosività, intuito, Magic Mike è un cattura palloni e intenzioni. Kvaratskhelia ha sbagliato ma di fronte aveva un’ipnotista.

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