Garella: super portiere e uomo coraggioso

Il ricordo di Garella vive nei cuori dei tifosi e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di vedere il supereroe in azione. Grande portiere e uomo coraggioso.

garella
Articolo di Carmine Orlando20/07/2022

Claudio Garella, nato a Torino il 16 maggio 1955, è stato un gran portiere, un allenatore di calcio e un dirigente sportivo, amata da molti ma poi dimenticato, che resterà nella storia del calcio italiano comunque per sempre. La sua carriera è stata segnata da interventi eroici tra i pali e da una personalità differente.

Garella era famoso per il suo stile poco ortodosso ma efficace. Era un portiere anomalo. Parava con ogni parte del corpo, dimostrando una versatilità straordinaria. Se dici parata alla “Garella”, il pensiero corre subito ad una parata coi piedi, perché le sue uscite basse sono state leggenda, e spesso rispondeva agli scetticismi con prestazioni eccezionali. Più lo si criticava, più lui rispondeva tra i pali. A volte era un vero e proprio muro, ma non con le mani come diceva Gianni Agnelli. 

Fece anche qualche “garellata” (errori) che gli valsero il soprannome di “Paperella” ai tempi della Lazio. Ma Claudio seppe riscattarsi quando andò via da Roma, arrivando in Veneto e contribuendo, a quello che ancora oggi è un momento irripetibile nella storia della Serie A: lo scudetto del Verona nel 1985. Il soppannò cambiò, divenne “Garellik”, un supereroe tra i pali.

 Cresciuto nelle giovanili del Torino, Garella debuttò in Serie A con la maglia granata. Passò poi per diverse squadre, tra cui la Lazio e la Sampdoria. Ma il momento più glorioso, come dicevamo arrivò a il Verona. Da lì, si trasferì al Napoli, l’uomo dei trionfi impossibili, ci riuscì ancora. Sotto l’ombra del Vesuvio si laureò ancora una volta e inaspettatamente campione d’Italia nel 1987, riuscendo in azzurro anche a conquistare un Coppa Italia. Andò via nell’88 per alcuni screzi con allenatore e società per chiudere la carriera tra Udine ed Avellino. 

Fuori dal campo da gioco, tutti ricordano Garella come un uomo di grande umanità. Era sposato con Laura e aveva due figlie, Claudia e Chantal. Si ritirò nel 1991. Nel 2022, all’età di 67 anni, ci ha lasciato a causa di complicazioni cardiocircolatorie. Il suo ricordo vive nei cuori dei tifosi e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di vedere il supereroe in azione.