Raspadori: “A Napoli faccio parte di una famiglia”

Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli, ha parlato in conferenza stampa durante il ritiro di Coverciano con la Nazionale italiana in occasione delle partite contro Inghilterra e Ungheria.

RaspadoriFoto Mosca
Articolo di Redazione SDS20/09/2022

©️ “RASPADORI” – FOTO MOSCA

Giacomo Raspadori, attaccante del Napoli, ha parlato in conferenza stampa durante il ritiro di Coverciano con la Nazionale italiana in occasione delle partite contro Inghilterra e Ungheria:

Sul nuovo ciclo della Nazionale:

“Ripartire con chi è qua da più tempo è la cosa più giusta. Bisogna trovare l’entusiasmo di partire. Il lavoro è l’unica strada che si conosce per fare qualcosa di grande”.

Sulle partite contro Inghilterra e Ungheria:

“C’è voglia di fare bene e mettersi in gioco. Sono partite importanti e dobbiamo concentrarci per arrivarci nel migliore nei modi soprattutto dal punto di vista fisico”.

Sul momento delicato della Nazionale italiana:

“È un periodo difficile, c’è da reagire e avere entusiasmo nell’andare oltre e nel bene non dobbiamo fermarci, l’ambiente sportivo va avanti velocemente. Dobbiamo ritornare con l’entusiasmo e la voglia che avevamo. Dopo l’europeo forse ci siamo un po’ spenti. È stata una nostra mancanza. Dobbiamo ripartire nel migliore dei modi”.

Sulle parole di Mancini:

“Ringrazio il mister per le sue parole, è un onore sentirsi dire che posso ricoprire più ruoli. Quello che preferisco è rimanere alla zona centrale del campo, voglio mettermi a disposizione della squadra. Il risultato più grande è quello di mettersi nelle condizioni di far bene ai compagni. Sono stato sempre generoso. Spero di poter essere d’aiuto come sempre”.

Sul modulo e sul suo ruolo:

“Il modulo lo sceglie il mister, io penso che per mie caratteristiche avere un attaccante a fianco mi fa esprimere al meglio. Poi sono nato come prima punta, mi sono sempre sentito naturale nel farlo, quindi da parte mia non ci sono problemi a ricoprire più ruoli. Ho avuto la fortuna di crescere nel Sassuolo, ho avuto la possibilità di sbagliare e di rimanere in campo nonostante gli errori. Adesso ho più sicurezza. Tutto ciò mi ha portato anche a intraprendere questo nuovo percorso con il Napoli. Consiglio di non mettersi limiti, sia nel bene che nel male, lavorare senza fermarsi e concentrarsi sul proprio sogno è l’unica cosa che conta.

Mi reputo più attaccante che rifinitore, stare al centro del campo mi porta a stare più vicino alla porta. Mi è capitato di fare anche l’esterno, sia a destra che a sinistra, e sono sempre stato a disposizione, questo non mancherà mai”.

Sull’assenza dell’Italia al Mondiale:

“Sarà pesante non vedere l’Italia al Mondiale. Senza il Mondiale è così, è un momento difficile ma c’è da guardare oltre, c’è da reagire, e fare il nostro lavoro nel migliore dei modi. Votare il 25 settembre? Probabilmente avremo la possibilità di farlo, per me è importante poter esprimersi in questo senso, è la cosa giusta”.

Sull’Europeo vinto:

“Ho avuto una grandissima occasione che non mi sarei aspettato, avevo giocato poche partite in Serie A, è stato un momento in cui sono entrato in un gruppo speciale, in realtà è stato fondamentale, mi sono sentito anche io parte del grande traguardo”.

Sul Napoli:

“A Napoli posso dire di essere entrato in una famiglia con persone per bene con compagni di uno spessore umano importante, per un ragazzo come me avere la possibilità di inserirsi con persone brave e competenti porta dei vantaggi. L’inserimento è stato bello e spontaneo”.

Dentro di me l’ambizione era già molto viva, avere esperienza internazionale con il Napoli può essere importante anche per la Nazionale.

Su Spalletti:

“L’impatto è stato molto positivo, devo ringraziare lui è la società che mi hanno dimostrato di volermi a tutti i costi. Sto prendendo con entusiasmo questo cambiamento”.