fbpx

Parla Matteo, ragazzo colpito da Daspo: “Gli steward mi hanno aggredito, la polizia non ha fatto niente”

Parla Matteo, ragazzo colpito da Daspo: “Gli steward mi hanno aggredito, la polizia non ha fatto niente”

© “STADIO MARADONA” – FOTO MOSCA

Ricordate del ragazzo di sedici anni colpito da DASPO per aver preso il pallone (e non averlo restituito) al termine di Napoli-Cremonese? È stato intervistato da “La Radiazza”, trasmissione di Gianni Simioli, ed ha spiegato in modo molto dettagliato tutto quello che è successo.

“Se sono pentito? Ho commesso un’ingenuità che credo avrebbero commesso tutti – commenta Matteo – ho fatto una cosa che hanno sempre fatto tutti. Sono arrivati altri palloni negli spalti, in Curva A, in Curva B, e non ho visto nessuno steward che andava a recuperarli… ero allo stadio con mio fratello piccolo e la mia ragazza, una partita tranquilla, eravamo lì da soli senza adulti. Volevamo tenere quel pallone come ricordo“.

“Ho preso il pallone  ed ho visto tre steward scendere e avvicinarsi. Sono scappato, tenendo il pallone con me. Mi rincorrevano. Quando sono salito sopra, uno steward mi ha fatto lo sgambetto e sono caduto. Il pallone, però, non l’ho lasciato. Mi hanno accerchiato una quindicina di steward. Mi hanno tirato, mi hanno rotto il giubbotto, c’è chi mi ha dato pugni nelle costole, schiaffi dietro la testa, mi hanno anche stretto e tirato tra le gambe. Dietro c’era la polizia, ma non ha fatto niente. Il pallone? Alla fine l’ha preso un altro ragazzo. C’è un video in cui lui prende il pallone e va via…“.

In chiusura, interviene anche Maria, una steward dell’impianto di Fuorigrotta: “Il ragazzo non sta dicendo la verità! Chi entra allo stadio accetta il regolamento dell’impianto. Condanno il modus operandi degli steward se sono stati violenti, però il ragazzo doveva restituire immediatamente quel pallone. Se degli steward si avvicinano con educazione, perché Matteo risponde ‘il pallone è mio e non te ridarò’?“.

Leggi anche:

Leave a Reply

Your email address will not be published.