Caso plusvalenze, tutti prosciolti: le motivazioni

Tutti prosciolti gli indagati sul caso delle plusvalenze fittizie. La FIGC ha pubblicato quest'oggi le motivazioni della sentenza.

De Laurentiis
Articolo di Redazione SDS22/04/2022

© “DE LAURENTIIS” – FOTO MOSCA

Il Tribunale Federale Nazionale ha prosciolto lo scorso 15 aprile tutte le società, i dirigenti e gli amministratori dei club che erano stati deferiti dalla Procura Federale in merito all’indagine sulle plusvalenze fittizie. Tra questi anche Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli, presidente rispettivamente di Napoli e Juventus. Di seguito, le motivazioni pubblicate quest’oggi dalla FIGC.

“Il valore di mercato di un diritto alle prestazioni di un calciatore rappresenta il valore pagato dalla società acquirente al termine di una contrattazione libera, reale ed effettiva di quel diritto sul mercato di riferimento; e il libero mercato non può essere guidato da un metodo valutativo (quale che esso sia) che individui e determini il giusto valore di ogni singola cessione. Non foss’altro perché, in tal caso, il libero mercato non esisterebbe più per la fissazione di corrispettivi di cessione sostanzialmente predeterminati da quel metodo di valutazione.

De iure condendo, si potrebbe pure pensare alla fissazione di criteri valutativi che individuino un “range” di valore, all’interno del quale vada fissato il corrispettivo della cessione/acquisizione. Ma a ciò non potrebbe che provvedere la FIFA, trattandosi di disciplina sovranazionale e mondiale. Una volta ritenuto non utilizzabile il metodo di valutazione posto dalla Procura Federale a fondamento del deferimento e in assenza di una disposizione generale regolatrice, consegue che le cessioni oggetto del deferimento stesso non possono costituire illecito disciplinare”.