Continua la ‘pareggite’, ma guardare Martegani e Cabral vale il prezzo del biglietto

Sousa dia fiducia a Martegani, che oggi ha giganteggiato nella zona nevralgica del campo.

Articolo di Lorenzo Maria Napolitano22/09/2023

© “MARTEGANI” – FOTO MOSCA

Paulo Sousa dopo aver raccolto soltanto due punti in quattro partite aveva bisogno di una vittoria, o quantomeno di regalare ai suoi tifosi una bella prestazione. E, che sia chiaro, qualche segnale non doveva arrivare soltanto ai supporter granata, ma anche a Iervolino; Presidente che, come abbiamo visto, non si fa troppi scrupoli prima di far saltare una panchina.

Per la prima volta è partito titolare l’argentino Martegani, che ha dimostrato di essere padrone di grande tecnica individuale. Nella zona nevralgica del campo governa palloni ustionanti, gestisce, inventa, vede autostrade dove gli altri vedono un semplice corridoio. Insomma, in lui la fiamma della creatività arde luminosa e merita fiducia. Lui è una delle note più positive di questa partita.

Non solo il ventitreenne in prestito dal San Lorenzo s’è messo in mostra contro il Frosinone, ma anche Jovane Cabral. L’ex Lazio è riuscito, dopo diversi tentativi, a trafiggere Turati. Il primo gol, sugli sviluppi di calcio d’angolo, è un bacio che spezza l’incantesimo. La rete è di pregevole fattura tra la difficoltà nel dominare il pallone e piazzarlo sul palo lontano con (apparenti) semplici due tocchi.

A prescindere dal risultato finale, Martegani e Cabral valgono il prezzo del biglietto. La Salernitana ha scoperto due pilastri sui quali può contare. E, quando tornerà Boulaye Dia, sarà davvero difficile affrontare una Salernitana che pare stia iniziando a carburare.