L’infortunio di Osimhen è più grave di quanto sembri
L'opinione di un tifoso del Napoli con esperienza nel campo della riabilitazione neurologica, riguardo le condizioni di Victor Osimhen.

©️“OSIMHEN” – FOTO MOSCA
Oggi trattiamo un argomento molto caldo: l’infortunio di Osimhen. Il centravanti nigeriano ieri sera dopo lo scontro con Skriniar al 50′ di Inter-Napoli, ha riportato fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro. In molti credono che le due zone elencate siano la stessa cosa, in realtà il discorso è molto più ampio.
Lo zigomo è un osso con articolazione sinartrosi (cioè incastrato tra più ossa che non si articolano tra di loro), ha una densità piuttosto consistente ed essendo una zona molto vascolarizzata ha un’estrema facilità di calcificazione. L’orbita sotto-oculare, invece, ha una percentuale di tessuto cartilagineo, ciò vuol dire che il processo di guarigione è lungo e complicato. Se il callo osseo non raggiunge l’80 o il 90% di calcificazione, la probabilità che la frattura possa verificarsi nuovamente è altissima.
Facciamo un esempio, ricordate il portiere Petr Cech, ex Chelsea ed Arsenal? Il ceco fu vittima di un violentissimo scontro, che lo costrinse a indossare un casco per tutto il resto della sua carriera. Bene, lui ha avuto una frattura simile, in una zona che ha più o meno la stessa composizione.
Questo non vuol dire che l’attaccante del Napoli farà lo stesso, serve solo a spiegare la gravità della situazione. I tempi di recupero dipendono principalmente dalla capacità di ricostruzione del soggetto, e possono variare dalle 5 alle 10 settimane. Fin quando il tessuto non sarà completamente calcificato, il numero 9 non potrà allenarsi in gruppo poiché impattando un pallone o con un semplice scontro di gioco, potrebbe rischiare di fratturarsi ancora una volta.
Ad essere realisti, e conoscendo il soggetto, che l’anno scorso recuperava lentamente da una lussazione alla spalla, tenendolo fuori 3 mesi, preparatevi a vedere Osimhen non prima di metà gennaio.
A mio avviso, ma potrei sbagliarmi, non riuscirà neanche a rispondere alla convocazione in nazionale.
