Storia della rivalità tra Napoli e Roma

Dal gemellaggio a gli scontri tra tifoserie che rendono oramai ogni trasferta vietata, ripercorriamo insieme la rivalità tra Napoli e Roma.

Napoli
Articolo di Carmine Orlando22/11/2022

La rivalità calcistica tra Napoli e Roma è una delle più intense e complesse del panorama italiano, caratterizzata da un misto di rispetto sportivo e tensioni che trascendono il campo di gioco. Eppure questo match non è sempre stato così infuocato. Il cosiddetto derby del sole, infatti, si è surriscaldato sul finale degli anni ’80 fino al giorno d’oggi, prima di allora i due club erano gemellati.

Origini della rivalità

La rivalità tra le due squadre ha radici storiche e si è intensificata nel corso degli anni. Inizialmente, le tifoserie di Napoli e Roma avevano un rapporto di gemellaggio, simbolo di un’amicizia che andava oltre la competizione sportiva. Tuttavia, questo legame si è deteriorato negli anni ’80, in particolare con il passaggio di giocatori come Bruno Giordano dalla Lazio al Napoli e il celebre gesto dell’ombrello di Salvatore Bagni sotto la Curva Sud.

Eventi chiave che hanno incrinato il rapporto tra Napoli e Roma

Anni ’80: il trasferimento di Giordano e il gesto di Bagni segnano la rottura del gemellaggio.

Anni 2000: la rivalità si acuisce con incontri sempre più carichi di tensione anche tra gli stessi giocatori in campo, con molti gesti verso le tifoserie avversarie di dubbio gusto.

2014: la morte di Ciro Esposito, tifoso napoletano, durante gli scontri tra le due tifoserie prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina a Roma, rappresenta un punto di non ritorno per le relazioni tra le due fazioni.

Impatto sociale e culturale

La rivalità tra Napoli e Roma non è solo una questione di calcio, ma si inserisce in un contesto più ampio di identità e appartenenza. Le due città rappresentano due realtà diverse dell’Italia, con Napoli che incarna lo spirito del Sud e Roma che, in quanto capitale, porta con sé un’immagine di centralità e potere. Questa dualità si riflette anche nelle sfide calcistiche, dove ogni partita diventa un simbolo di orgoglio e resistenza culturale.

La rivalità oggi

Oggi, ogni incontro tra Napoli e Roma è carico di passione e storia. Sebbene le trasferte per gli scontri diretti siano spesso vietate per motivi di sicurezza, l’intensità della rivalità rimane palpabile. I match tra queste due squadre non sono mai solo una partita: sono un’espressione di due culture, due modi di vivere il calcio e, in un certo senso, due modi di vivere l’Italia.

La rivalità tra Napoli e Roma è un fenomeno che va oltre lo sport, diventando un punto di incontro e scontro tra due delle più importanti realtà urbane italiane, con una storia che continua a evolversi e a influenzare il tessuto sociale e culturale delle rispettive città.

Alcune partite memorabili che hanno segnato la rivalità tra Napoli e Roma:

8 Aprile 1928: la prima sfida ufficiale tra le due squadre si disputò nella Coppa Coni del 1928, con il Napoli che segnò per primo ma la Roma ribaltò il risultato, vincendo 4-1.

Anni ’80: il gemellaggio tra le tifoserie si ruppe definitivamente il 25 ottobre 1987, in una partita ad alta tensione all’Olimpico di Roma, segnata da una sorta di rissa e il famoso gesto dell’ombrello di Salvatore Bagni sotto la Curva Sud.

1981: partita scudetto a Roma, la quinta del girone di ritorno, vide la Roma al primo posto con 26 punti e il Napoli a quota 25. La partita si concluse 1-1, con reti di Pruzzo per la Roma e Speggiorin per il Napoli.

23 ottobre 2022: l’ultima sfida tra le due, allo Stadio Olimpico, la Roma e il Napoli si sono affrontati in una partita di campionato, che ha visto il Napoli vincere 1-0 grazie a un super gol di Osimhen che ha rotto gli equilibri.

 

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