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Gli stadi italiani e tedeschi tremano dinanzi al Covid

Gli stadi italiani e tedeschi tremano dinanzi al Covid

In tutta Europa, tendenzialmente da quando è iniziato l’inverno, la pandemia sta allarmando il mondo del calcio.

La premier League vede rinvii su rinvii ogni settimana, Addirittura sono state ultimamente dimezzate le partite in programma. Ma non sono state ancora prese decisioni ufficiali. Ciò non si può dire per la Bundesliga. In Germania dal 28 dicembre le partite di calcio si terranno a porte chiuse. Lo ha annunciato il cancelliere Olaf Scholz, in conferenza stampa a Berlino, dopo il vertice con le Regioni, annunciando le nuove misure.

La giornata in corso, In italia, è stata palcoscenico della prima vittima di Coronavirus della nuova stagione. Udinese-Salernitana non s’è disputata. L’ASL della regione Campania ha vietato alla squadra di Colantuono di partire verso il Friuli. Proprio lì dove per la prima volta si tornò ad uno stadio aperto al 50% della capienza. Non solo in Serie A, anche la Serie B nel caos. Soprattutto in casa Spal. La società aveva già espresso le prime criticità sospendendo la vendita dei biglietti per le prossime due gare di campionato. Ma la pandemia non dà tregua agli emiliani: i giorni scorsi erano emerse le prime criticità, ieri i casi positivi sono saliti a 11. Arrivando, oggi, a circa 20 casi. Un vero e proprio focolaio all’interno della squadra.

Siamo tanto lontani dal rivedere gli stadi chiusi in Italia?

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